configurare rete ricerca Google ADS
  • Ottobre 11, 2021
  • Gennaro Napoletano
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In un precedente articolo abbiamo visto come creare una campagna Google ADS efficace e a tal proposito abbiamo detto che, durante una delle fasi preliminari della creazione, è necessario indicare anche la tipologia di campagne. 

Le campagne a rete di ricerca, chiamate anche “campagne search”, sono, senza alcun dubbio, fra le tipologie di campagne Google ADS cui le aziende e i brand ricorrono più frequentemente per promuovere la propria attività. 

Proprio per questo abbiamo pensato fosse utile dedicare loro un articolo a parte: ti consiglio, quindi, di metterti comodo e continuare a leggere per scoprire insieme a me, nei paragrafi che seguono, cosa sono le campagne a rete di ricerca e quali sono i passaggi o step necessari per crearne una.

 

Cosa sono le campagne a Rete ricerca (campagne search)

Prima di andare avanti e vedere nel dettaglio come si crea una campagna a rete di ricerca o campagna search su Google, è bene capire bene di cosa stiamo parlando.

Dato che come tutti di sicuro anche tu avrai effettuato delle ricerche su Google, ti sarà capitato molte volte di imbatterti in annunci pubblicitari di testo che appaiono ai primi posti delle SERP (sigla dall’inglese che significa “Search Engine Result Page”) subito dopo che hai digitato la tua query.

Bene, questi annunci, contraddistinti proprio dalla scritta in grassetto “annuncio”, corrispondono proprio a quelle che fino ad ora abbiamo chiamato come campagne a rete di ricerca. 

In alcuni casi, questo tipo di contenuti che compaiono sul motore di ricerca dopo che un utente ha fatto una ricerca sono chiamate anche contenuti o annunci a pagamento, per distinguerli dai contenuti o risultati organici che invece affidano il loro posizionamento alle tecniche SEO.

Tanto per avere subito le idee più chiare, gli annunci testuali di ricerca o annunci search non sono le uniche forme di advertising su Google in quanto ci sono anche gli annunci display, gli annunci shopping e i video di YouTube. Anche i risultati organici non sono l’unica tipologia di contenuto non a pagamento, perché fra questi troviamo anche le schede My Business.

 

Step per creare le campagne a rete ricerca

Creare una campagna a rete di ricerca non è una cosa difficile da fare, soprattutto se hai già un po’ di familiarità con gli strumenti di Google ADS (ex Google Adwords).

Quello che però ci interessa di vedere ora è come creare una campagna a rete di ricerca su Google ADS che sia davvero efficace, ossia in grado di farti ottenere risultati concreti a seconda degli obiettivi che hai impostato.

Ora, per poter conseguire risultati tangibili, la cosa migliore è sempre quella di affidarsi ad un professionista esperto nella configurazione di campagne di Advertising come quelli che abbiamo all’interno della nostra squadra.

Tuttavia, qualora ti sentissi sufficientemente pronto da fare da solo, è importante che tu abbia almeno qualche competenza in fatto di:

  • Analisi delle parole chiave al fine di individuare le keyword più adatte per favorire il miglior posizionamento dei tuoi annunci;
  • Scrittura o copywriting allo scopo di scrivere un annuncio testuale che sia in grado il più possibile di catturare l’attenzione degli utenti.

Una volta assodato di essere in possesso di questi requisiti minimi, grazie al nostro aiuto e ai nostri consigli non avrai sicuramente problemi a creare una campagna a rete di ricerca su Google ADS. Andiamo quindi subito a vedere quali sono tutti gli step necessari.

 

Impostazione di campagna

Come avrai già intuito se hai letto con attenzione fino a qui, la prima cosa da fare per poter impostare una campagna a rete di ricerca su Google riguarda la scelta delle parole chiave.

Questa attività, chiamata anche “keyword strategy” è in genere affidata ad un consulente SEO o meglio un SEM specialist, il quale oltre ad avvalersi del pannello “Google Keyword Planner”, lo strumento gratuito messo a disposizione dallo stesso motore di ricerca per la pianificazione delle keyword, si preoccuperà anche di studiare a a fondo sia le abitudini di ricerca del tuo target, sia le parole chiave usate dalla concorrenza

Questo step, anche se decidi di fare da solo, è ovviamente ineludibile, poiché non è possibile pubblicare un annuncio di testo o qualsiasi altro tipo di annuncio su Google senza indicare una lista di keyword abbinata. Questa lista costituisce, di fatto, la struttura di riferimento della tua campagna. 

Ora ci sono diversi modi per realizzare una keyword strategy: noi ti consigliamo di scrivere le parole chiave che intendi utilizzare su file Excel, disponendo ciascuna keyword (o gruppo di keyword simili) su una colonna al fine di fare poi i giusti abbinamenti con i vari gruppi di annunci.

Da sottolineare, che la corretta individuazione delle parole chiave non è solo funzionale al conseguimento di un migliore posizionamento, ma serve anche a ottimizzare i costi della tua pubblicità su Google (link all’articolo quanto costa..)  evitandoti di ottenere clic inefficaci.

Ma quali sono esattamente i livelli di una campagna Google ADS su rete di ricerca?

Questi sono di fatto tre:

  1. Livello di campagna: questo livello consente di controllare nome campagna, obiettivi e budget;
  2. Livello gruppo di annunci: questo livello permette invece di verificare il targeting e l’offerta;
  3. Livello di annunci: l’ultimo livello che consente di controllare gli annunci di testo che compariranno all’utente ogni volta che digiterà una delle parole chiave collegate con uno dei tuoi annunci.

C’è ovviamente anche una quarta fase di analisi e approvazione la quale però non spetta a te ma al motore stesso. Andiamo quindi di seguito a vedere esattamente in cosa consistono i vari livelli di una campagna search su Google.

 

Livello di campagna

Come abbiamo già visto sopra questo livello permette di controllare nome campagna, obiettivi e budget. In altre parole, è il livello che ti consente di personalizzare la tua campagna a partire dal nome: anche se questo non sarà visibile all’utente finale, ti sarà comunque utile per individuare subito la tua campagna all’interno dell’account. 

Vediamo subito i vari step relativi a questo livello:

  1. Entra nel tuo account Google ADS (se non ce l’hai, dovrai naturalmente crearne uno).
  2. Fai clic su sul comando “Nuova Campagna”.
  3. Una volta fatto clic su “Nuova Campagna” e individuato un nome chiaro e facilmente memorabile, si aprirà una nuova pagina in cui ti sarà richiesto, prima di tutto, di impostare gli obiettivi. 

Dato che stai creando una campagna di ricerca è consigliabile scegliere tra le seguenti opzioni: vendita, generazione di lead, traffico sul sito. 

Selezionando come obiettivo aumento delle vendite o lead dovrai anche provvedere ad indicare un obiettivo di conversione, quindi è probabile che dovrai ricorrere al supporto di un esperto di informatica per installare un codice di monitoraggio sul tuo sito web. Le conversioni possono essere configurate tramite un apposito tag fornito dalla piattaforma di Google, oppure si possono impostare gli obiettivi configurati nella piattaforma di Google Analytics.

  1. Eseguiti tutti i tre precedenti passaggi, potrai finalmente selezionare anche il tipo di campagna (in questo caso “campagna su rete di ricerca”) e proseguire con l’impostazione di tutti gli altri aspetti necessari. 

A tal proposito, è bene dire che, indicando l’opzione “Rete di ricerca”, i tuoi annunci non appariranno solo su Google ma anche su altri motori di ricerca partner, come ad esempio Ask o Libero.

  1. Sempre in questo livello, dovrai provvedere anche a programmare il giorno di inizio e fine della tua campagna, la pianificazione oraria di pubblicazione degli annunci e altre opzioni relative ad esempio al tracciamento.
  2. Infine, prima di poter passare al livello successivo, dovrai scegliere: 
  • Lingua e targeting geografico del tuo annuncio, optando per uno o più paesi/lingue specifici oppure tutti i paesi/lingue; 
  • Segmenti di pubblico, ossia potrai aggiungere o togliere segmenti specifici al target prima selezionato; 
  • Budget, che corrisponde non a quello che spenderai effettivamente ma all’importo medio che intendi spendere ogni giorno; 
  • Strategia di offerta, optando per una di quelle suggerite da Google oppure su una tua personale, ad esempio “massimizza i clic o i CPC”. Questo passaggio è molto importante perché influisce sul costo per clic finale della campagna;
  • Estensioni di annuncio: questo passaggio, su cui potrai comunque tornare anche in seguito, ti consente di aggiungere al tuo annunci tutti i contenuti necessari per migliorare il risultato finale. Le estensioni sono un aspetto molto importante degli annunci Google perché influiscono anche sul quality score quindi sul posizionamento.

 

Impostazione di gruppo di annunci

Il livello di gruppo di annunci è quello che, come abbiamo accennato, permette di controllare il targeting e l’offerta. È qui che entrano in ballo le famose keyword (o parole chiave), dunque è qui che definirai, di fatto, il targeting effettivo dei tuoi annunci.

Ecco quali sono i passaggi:

  1. Indicazione del nome del gruppo di annunci;
  2. Indicazione, all’interno di un riquadro specifico, delle parole chiave che ti eri preparato precedentemente nel file excel della tua keyword strategy. 

Finora abbiamo parlato di keyword come se si trattasse di singole parole ma in realtà queste possono essere anche delle frasi. Ricordati ovviamente di inserire ciascuna keyword o frase su una singola riga, indicando anche il criterio di corrispondenza delle parole chiave con l’intento di ricerca, che da quello più generico a quello più stretto. A tal proposito le regole da seguire sono le seguenti:

  • Corrispondenza Generica: Digita la parola chiave o frase così com’è se vuoi che la corrispondenza sia più generica (usando ad esempio felpe sportive, il tuo annuncio sarà visualizzato anche da chi inserisce query come abbigliamento casual o sportivo);
  • Corrispondenza a Frase: Usa le virgolette (“felpe sportive”) se vuoi che la corrispondenza sia sulla frase, quindi il nostro annuncio verrà visualizzato quando un utente cercherà su Google termini che contengono la query indicata, con la possibilità di inserire termini prima e dopo la query. Es: felpe sportive da uomo;
  • Corrispondenza Stretta: Infine, se desideri una corrispondenza esatta, ricorri alla parentesi quadra [felpe sportive]. Il nostro annuncio in questo caso verrà visualizzato esclusivamente se un utente ricerca felpe sportive.

Inutile dire che per ciascun gruppo di annunci dovrai inserire parole chiave simili o con significato simile al fine di rendere più efficaci i tuoi annunci e ridurre, così, anche i costi finali della campagna.

 

Creazione degli annunci

Passiamo ora all’ultimo livello, quello relativo agli annunci, che come già descritto permette di controllare gli annunci finali che vedrà l’utente nel momento in cui effettua le sue ricerche.

A questo punto per annuncio si intende ovviamente l’annuncio testuale, quindi questo livello è quello che più da vicino riguarda la compilazione vera e propria della parte scritta (e non solo) dell’inserzione.

Cosa deve contenere un annuncio Google? Ecco che te lo riepilogo di seguito:

  • URL della pagina di destinazione;
  • 3 titoli di massimo 30 caratteri l’uno in cui siano presenti la keyword principale e il nome del brand;
  • 2 campi percorso di massimo 15 caratteri l’uno che servono a completare l’URL del dominio (in loro assenza, Google li inserisce in automatico);
  • 2 descrizioni di massimo 90 caratteri l’una, anche queste contenenti (almeno la prima) la keyword principale e una call to action.

Una volta inserito del testo in tutte queste parti, basta fare clic su “Salva” per procedere alla pubblicazione (oppure in alternativa creare altre varianti dell’annuncio all’interno della stessa campagna).

Ricordiamo che da Giugno 2022 Google permetterà di configurare solo annunci di testo Adattabili

 

Conclusioni

Ora che hai visto come impostare per fino e per segno una campagna a rete di ricerca Google ADS, pensi che si tratti di un’attività che è nelle tue corde? 

In generale, sappi comunque che impostare una campagna Google ADS non è un qualcosa di finito, in quanto sarà necessario eseguire numerosi test e apportare modifiche in corso d’opera anche dopo che il pallino vicino al nome della tua campagna diverrà verde e questo vorrà dire che la campagna è stata approvata e pubblicata da Google.

Per controllare la tua campagna, ti basterà entrare nel tuo account, selezionare il nome della campagna e verificare i gruppi di annunci creati e i vari annunci che sono stati già approvati e quelli in corso di approvazione.

In genere la verifica degli annunci da parte del motore di ricerca va da qualche minuto al massimo 2 ore. Se dovesse volerci di più o peggio ancora il tuo annuncio non venisse approvato, controlla di aver rispettato tutte le regole di conformità (ad esempio quelle relative al testo scritto o alle immagini).

Cosa accade dopo che l’annuncio diventa attivo? Se pensi che il tuo lavoro ora sia finito, ti sbagli: di qui in poi dovrai infatti monitorare accuratamente i risultati della tua compagna e, qualora questi non ti soddisfacessero, mettere in pausa gli annunci e/o apportare le modifiche necessarie.

Insomma, creare una campagna Google su rete di ricerca significa davvero avere la giornata occupata: se pensi che sia troppo per te puoi anche decidere di affidarti ad supporto di un professionista come ad esempio gli esperti in pubblicità sui motori di ricerca di Unidevs.

Gennaro Napoletano

Sono Gennaro Napoletano un Consulente SEO per Imprenditori e Professionisti.
Nel 2012 mi sono Laureato in Informatica all’università degli studi di Salerno.
Il 23 Settembre del 2017, dopo aver seguito un corso SEO professionale della durata di circa sei mesi ed aver superato l’esame, ho conseguito la qualifica di: SEO Senior

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