costo campagna Google ADS

Una delle domande che ci rivolgono di più i nostri clienti è “quanto costa fare pubblicità su Google ADS (ex Adwords)” e per questo abbiamo pensato che fosse utile affrontare l’argomento in modo dettagliato in questo articolo.

La prima cosa da dire, anche se temo che rimarrai un po’ deluso se anche tu ti aspettavi una risposta chiara e secca al quesito appena esposto, è che non è possibile quantificare il modo preciso il costo della pubblicità sui motori di ricerca. 

Il motivo per cui avviene questo è perché il costo di una campagna Google ADS dipende sempre da diversi fattori o variabili. L’azione migliore e più utile che posso fare per aiutarti a quantificare il prezzo per le tue campagne di advertising su Google è, quindi, quello di andare vedere subito tutte queste variabili. 

Pronto allora per scoprire insieme a me come avviene il pricing su Google ADS? Benissimo, allora andiamo!

 

Come funziona il sistema ad asta di Google

Se ti stai chiedendo con un po’ di frustrazione perché non esiste un prezzo di Google ADS chiaro e univoco, mettiti subito l’animo in pace: questo dipende proprio da come è strutturato il funzionamento di questa piattaforma.

Il sistema utilizzato, infatti, da Google per stabilire il pricing delle campagne e quello delle aste. Sì, hai capito bene: per sapere il costo dei tuoi annunci su Google dovrai fare qualcosa di simile a quello che fanno i collezionisti di arte quando comprano un dipinto di valore.

Tuttavia, è bene dirlo fin da subito, il sistema ad asta Google ADS è fatto non per premiare gli inserzionisti che hanno più soldi, ma per far sì che tutti si muovano in campo relativamente equilibrato ed equo. Google infatti ha come obiettivo principale quello di fornire il risultato più pertinente possibile alle query di ricerca degli utenti.

Per comprendere meglio questo concetto, ti spiego di seguito, passo dopo passo, quello che avviene:

  1. Quando un utente digita una parola o una frase (nota come “query di ricerca”) nella barra di ricerca di Google, Google verifica se tale query contiene parole chiave per le quali gli inserzionisti stanno attualmente facendo offerte. Se gli inserzionisti di Google ADS fanno attivamente offerte per una qualsiasi delle parole chiave nella query di ricerca dell’utente, inizia l’asta dell’annuncio;
  2. Avviata l’asta, Google calcolerà il ranking di ciascun annuncio contendente, che determina se e dove l’annuncio verrà inserito nella sezione dei risultati a pagamento. Il ranking dell’annuncio viene calcolato in base all’offerta massima e al punteggio di qualità (non preoccuparti ora di questi concetti perché li riprenderemo anche in seguito);
  3. Una volta calcolati il ​​punteggio di qualità e il ranking dell’annuncio, Google utilizza questi dati per determinare quanto pagherai ogni volta che qualcuno fa clic su uno dei tuoi annunci.

Tramite questo sistema, è dunque possibile che un inserzionista 1 debba pagare meno degli inserzionisti che concorrono all’asta con annunci con un Ranking peggiore 2, riuscire ad ottenere una posizione mediamente più elevata grazie ad un punteggio migliore. 

Ecco, quindi, che abbiamo spiegato in breve come funziona il sistema ad aste di Google Ads e perché gli inserzionisti con un budget ridotto  sono in grado di fare pubblicità su Google con la stessa efficacia delle aziende con un budget elevato.

Ma entriamo ora nel vivo dell’argomento e vediamo da vicino come di determina davvero il costo di un annuncio Google ADS.

 

Costo di un annuncio Google ADS

Ora che abbiamo visto come funziona il sistema ad asta di Google ADS, è lecito che la tua prossima domanda sia: “Quanto costano un annuncio o una campagna Google ADS?

Non credo sarà una sorpresa se anche la risposta a questo quesito è complicata. Devi però stare tranquillo perché dopo aver letto le righe che seguono il costo di un annuncio Google ADS per te non avrà più segreti!

Ora, probabilmente in altri nostri articoli e magari anche altrove hai già sentito parlare di parole chiave o keywords. Se è così già sai che ci sono parole chiave che sono maggiormente utilizzate, perché usate con maggiore frequenza dagli utenti, e altre che invece sono meno utilizzate perché, di fatto, meno usate dagli utenti che effettuano query di ricerca su Google.

In un certo senso, puoi pensare alla pubblicità sui motori di ricerca più o meno come se si trattasse della pubblicità su stampa tradizionale: ti aspetteresti di spendere di più per un annuncio patinato a tutta pagina su una rivista nazionale oppure per un annuncio su un giornale locale? Non credo che debba essere io a dirti la risposta corretta.

Nel marketing digitale funziona più o meno allo stesso modo, solo che il prezzo non è influenzato dal formato dell’annuncio, ma piuttosto dall’intento commerciale e dalla concorrenza per le parole chiave su cui hai intenzione di puntare all’interno dei tuoi annunci. 

Alcune parole chiave, infatti, sono significativamente più costose rispetto ad altre ed è importante saperlo ogni volta che hai bisogno di lanciare una campagna Google ADS. Ci sono, ad esempio, mercati super competitivi come quello turistico in cui i clic di un annuncio PPC possono davvero costare molto salati a chi ha lanciato la campagna.

Ciò detto, anche se non possiamo fornire un costo generico, possiamo comunque conoscere i Costo per Clic o CPC medio di tutti i diversi tipi di attività commerciale e parole chiave nel nostro Paese: questo si aggira intorno ad 1 o 2 € (molto dipende dai settori e dalla concorrenza), anche se per le campagne Display si possono avere anche clic molto più economici.

È evidente che conoscere il CPC medio del tuo settore ti aiuterà ad orientarti e farti un’idea almeno di quanto ti potrebbe costare una campagna ADS in questo momento, fermo restando che si tratta solo di un valore medio e che può essere influenzato anche da altri fattori (ad esempio la fascia oraria di pubblicazione, l’area geografica o il targeting per dispositivo).

 

Ranking dell’annuncio

Come abbiamo detto in uno dei paragrafi precedenti, per ogni annuncio che partecipa alle aste Google ADS calcola il ranking sulla base del quale poi viene stabilita la posizione

Questo già di per sé dovrebbe farti capire che non hai scampo: se vuoi avere più clic e un posizionamento migliore devi fare in modo che il ranking del tuo annuncio sia più alto di quello di altri annunci che partecipano alla stessa asta.

Ora, il Ranking dell’annuncio dipende di fatto da questi 5 fattori:

  1. Qualità dell’annuncio al momento dell’asta (ne parliamo dopo introducendo in concetto di “Quality Score”);
  2. Offerta;
  3. Soglia ranking dell’annuncio, ossia la soglia minima stabilita da Google affinché l’annuncio possa essere pubblicato in una certa posizione;
  4. Contesto della Query;
  5. Impatto delle estensioni dell’annuncio

 

Sistema ad asta di Google

Parliamo ora di un altro aspetto fondamentale per il sistema ad asta di Google: il Quality Score, ossia il punteggio di qualità attribuito da Google a ciascun annuncio che ha sempre un valore compreso tra 1 e 10.

Il Quality Score è determinato da questi 3 fattori:

  1. CTR o Percentuale di clic prevista per il tuo annuncio;
  2. Esperienza utente sulla pagina di destinazione;
  3. Pertinenza dell’annuncio con la parola chiave.

Come puoi intuire la trattazione di ciascuno di questi punti richiederebbe un intero articolo, per cui per il momento dovremo fermarci a queste definizioni generiche con la promessa di approfondire il tutto in qualche post successivo.

Dato che quindi è il punteggio di qualità quello che insieme al CPC Max influisce maggiormente sul posizionamento o ranking dell’annuncio, va da sé che non è mai detto che chi spende di più abbia anche risultati migliori.

Per concludere, possiamo considerare il Quality Score come una sorta di stima della qualità dell’annuncio, delle parole chiave e delle pagine di destinazione. Dato che l’asta deciderà l’ordine di posizionamento degli annunci secondo l’AD Rank assegnato da Google ai singoli annunci la cui formula è data appunto dal prodotto fra (CPC Max * Quality score), il costo che pagheremo per ogni singola parola chiave (detto anche CPC effettivo) corrisponderà in pratica all’AD Rank di chi si è posizionato dietro il mio annuncio diviso il Quality score.

 

Conclusioni

Se hai letto con attenzione fino a qui, ora sai che definire il costo di una campagna su Google ADS dipende da diversi fattori e che non sempre spendere di più da la garanzia di avere maggiori clic e un miglior posizionamento.

Al solito, la domanda principale cui devi rispondere non è “quanto costano le campagne Google” ma se il prezzo che stai pagando o quello che andrai a pagare in base al meccanismo delle aste è quello giusto per te al fine di ottenere risultati concreti

Se vuoi rispondere in modo veloce a questa domanda, e vuoi configurare una Campagna Google ADS per la tua attività non esitare a chiedere una consulenza al nostro personale esperto in marketing pubblicitario.

Gennaro Napoletano

Sono Gennaro Napoletano un Consulente SEO per Imprenditori e Professionisti.
Nel 2012 mi sono Laureato in Informatica all’università degli studi di Salerno.
Il 23 Settembre del 2017, dopo aver seguito un corso SEO professionale della durata di circa sei mesi ed aver superato l’esame, ho conseguito la qualifica di: SEO Senior

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