come creare campagna google ads

Creato nel 2000, Google ADS (ex AdWords) è il sistema pubblicitario a pagamento di Google che le aziende e i brand utilizzano per ottenere velocemente visibilità e traffico ai propri siti web.

Come funziona esattamente?

Cerco di spiegartelo brevemente nelle righe che seguono. Come ben sai, quando gli utenti digitano delle query di ricerca, queste producono due tipi di risultati: 

  • Risultati organici (cioè non a pagamento, il cui posizionamento si ottiene esclusivamente grazie a contenuti pertinenti, di qualità e perfettamente ottimizzati, grazie al lavoro di Consulenti SEO esperiti);
  • Risultati a pagamento (fra questi, come vedremo anche più avanti, si distinguono vari formati fra cui annunci sponsorizzati nella rete di ricerca, annunci display, annunci video e così via).

Bene, Google ADS è la piattaforma attraverso cui coloro che gestiscono un sito web possono vedere i loro annunci a pagamento pubblicati sul motore di ricerca.

Tuttavia, per poter massimizzare i risultati con questo utilissimo strumento, è necessario avere almeno qualche competenza. Se pensi, però, che creare una campagna ADS efficace sia un lavoro per soli esperti, ti sbagli: con le giuste dritte da parte di un professionista come quelli che abbiamo nella nostra squadra puoi davvero riuscire a ottenere il massimo dalla tua pubblicità su Google!

Continua, quindi, a leggere se vuoi scoprire i nostri “Consigli su come creare una campagna Google ADS efficace”.

 

Creare account pubblicitario

Qual è la prima da cosa da fare per iniziare a fare pubblicità su Google? La risposta è immediata: creare il tuo account ADS utilizzando un indirizzo e-mail di Google. In questa fase, dovrai quindi settare il tuo account pubblicitario impostando:

  • Profilo di fatturazione;
  • Metodo di pagamento scegliendo fra addebiti diretti con carta di credito o conto corrente;
  • Collegamento con Google Analytics al fine di arricchire i dati ADS del tuo sito con quelli della piattaforma Google Analytics e viceversa;
  • Collegamento con Google My Business per la creazione di annunci GEO localizzati;
  • Collegamento con Google Merchant Center qualora volessi avvalerti di campagne Google Shopping, in questo caso per riuscire ad ottenere il ROAS migliore per le tue campagne è fondamentale configurare correttamente Google Analytics per gli e-commerce.

Un aspetto molto importante e da non sottovalutare è il “Setup delle Conversioni”. Che cosa significa? Detto in termini da “non addetti ai lavori”, significa individuare quali sono gli obiettivi o conversioni più utili per la tua attività in modo da capire subito se le tue campagne sono profittevoli oppure se ti stanno solo portando via soldi.

A tal proposito i consigli che ti posso dare sono:

  • Scegli obiettivi/ conversioni che siano realmente importanti per la tua attività, ad esempio vendite, acquisizione di lead e contatti, chiamate dirette, invece di obiettivi secondari e non rilevanti. Tali obiettivi possono essere configurati direttamente dalla piattaforma di Google ADS oppure si possono creare gli obiettivi in Google Analytics ed importati su Google ADS;
  • Ricorri a conversioni che siano facilmente tracciabili e misurabili in modo da non avere dubbi circa i risultati ottenuti.

Detto così può sembrare abbastanza difficile da fare, ma ti assicuro che in realtà creare un account pubblicitario su Google è un’operazione abbastanza intuitiva che puoi fare anche da solo, a limite avvalendoti dell’assistenza di un team di pubblicitari esperti come quello di Unidevs.

 

Creare la Campagna

Dopo la configurazione dell’account e individuati gli obiettivi che vuoi raggiungere, potrai entrare finalmente in Google ADS ed entrare nel vivo dell’attività utilizzando il comando “Nuova campagna”. 

La creazione di una campagna prevede innanzitutto due fasi: 

  1. Selezione obiettivo della campagna;
  2. Selezione della tipologia di campagna.

 

Scegliere obiettivo della campagna

Nella prima fase dobbiamo sceglie gli obiettivi delle campagne. Che cosa significa?

Detto in termini da “non addetti ai lavori”, significa individuare quali sono gli obiettivi, più utili per la tua attività. Tale obiettivò dovrà essere in linea con ciò che vuoi ottenere con la tua campagna.

Ecco quali sono le scelte possibili:

  • Vendita;
  • Generazione di Lead;
  • Traffico sul sito web;
  • Considerazione del prodotto e del brand;
  • Notorietà del brand e copertura;
  • Promozioni di app;
  • Promozione e visita nei negozi locali;
  • Campagna senza alcun obiettivo di business.

A tal proposito i consigli che ti posso dare sono:

  • Scegli obiettivi che siano realmente importanti per la tua attività invece di obiettivi secondari e non rilevanti;
  • Ricorri a conversioni che siano facilmente tracciabili e misurabili in modo da non avere dubbi circa i risultati ottenuti.

 

Scegliere tipologia di campagna 

Una volta individuato l’obiettivo, dovrai anche selezionare il tipo di campagna che intendi realizzare. Qui ti troverai di fronte a 6 diverse tipologie di campagne:

  • Campagne sulla “Rete di Ricerca”, che corrispondono agli annunci pubblicati vicino ai risultati di ricerca di Google;
  • Campagne sulla “Rete Display”, che invece corrispondono ad annunci e banner pubblicati su siti web e app i cui contenuti sono correlati alla tua attività e/o agli interessi dei tuoi clienti;
  • Campagne “Video”, riguardanti annunci pubblicati su YouTube e sulla rete Display di Google;
  • Campagne “Shopping, corrispondenti agli annunci sponsorizzati riguardanti articoli e prodotti in vendita che appaiono nella vetrina di Google Shopping. Per queste campagne è fondamentale configurare il Google Merchant Center; 
  • Campagne “Intelligenti”, il cui punto di forza è l’ottimizzazione del target a cui ci si rivolge. In pratica, l’Intelligenza artificiale che sta dietro al motore di ricerca, attraverso l’analisi dei dati relativi ai gusti e al comportamento al target, è in grado di raggiungere efficacemente il giusto pubblico, ottimizzando così i risultati dei tuoi annunci;
  • Campagne “Discovery”, le quali infine consentono di raggiungere le persone attraverso feed personalizzati sui siti Google più popolari”, come ad esempio YouTube, Gmail e soprattutto Google Discover.

 

Impostazione della campagna

Dopo la scelta del tipo di campagna, il passo successivo è quello di procedere alla compilazione delle impostazioni della campagna stessa. In questa fase, anch’essa come puoi ben immaginare importantissima e cruciale, dovrai selezionare:

  • Il nome della campagna;
  • La lingua;
  • L’area geografica in cui posizionare l’annuncio:
  • Il pubblico o target cui vuoi rivolgere l’annuncio o il gruppo di annunci;
  • Il costo per ogni clic che intendi sostenere e/o il budget giornaliero che pensi di spendere.

Nell’impostare tutti questi aspetti delle tue campagne tieni sempre a mente queste regole generali dettate dalla praticità e dal buon senso:

  • Campagne che hanno obiettivi e/o canali diversi vanno sempre mantenute separate;
  • Anche le campagne che si rivolgono a lingue diverse è meglio che siano divise;
  • Infine, le campagne che si basano su intenti di ricerca diversi (ad esempio, ricerca di informazioni oppure di prodotti di acquistare) è bene che siano sempre mantenute separate.

 

Creare Gruppo Annunci per una campagna Google ADS

Una volta che avrai creato la campagna, il passaggio successivo riguarderà la creazione dei gruppi di annunci. Cliccando, infatti, sui task “Gruppi di annunci” e “Crea il primo gruppo di annunci”, sarai subito messo in condizione di creare il primo contenitore relativo alla parole chiave che vuoi utilizzare in relazione ad un determinato argomento.

Ecco quali sono i suggerimenti che devi sempre tenere a mente quando crei i tuoi gruppi di annunci:

  • Inserisci parole chiave pertinenti per il tuo annuncio e pagina di destinazione;
  • Fa attenzione che tutte le keyword che utilizzi in un gruppo di annunci abbiano lo stesso intento di ricerca in modo da essere sicuro che gli utenti che cliccano siano indirizzato ad una pagina di atterraggio in linea con le loro richieste e aspettative;
  • Redigi almeno 3 annunci per ogni gruppo; 
  • Privilegia l’utilizzo di annunci adattabili che saranno obbligatori dal giugno 2022;
  • Utilizza tutte le “estensioni” che Google mette a disposizione per le tipologie di campagne che stai facendo. Sul termine “estensioni” torneremo negli ultimi paragrafi ma per ora ti basti di sapere questo.

 

Creazione degli annunci

Giunto a questo punto, sei pronto per passare allo step successivo, ossia la creazione degli annunci veri e propri.  L’annuncio in sé e per sé non è altro che il testo, l’immagine oppure il video che appare sulla rete all’utente che ha fatto una ricerca utilizzando una delle keyword inserite all’interno del gruppo di annunci.

Ti dico subito una grande verità in modo che non ci siano dubbi in proposito: anche se hai fatto il miglior lavoro nel selezionare accuratamente le tue parole chiave, se il testo dell’annuncio non è in grado di attirare l’attenzione dell’utente tutte le tue fatiche saranno state spese invano!

La fase di creazione dell’annuncio non deve quindi mai essere sottovalutata: questo deve, infatti, contenere spiegazioni sintetiche ma perfettamente chiare ed esaustive del prodotto o dell’offerta che proponi e, soprattutto, deve invogliare l’utente ad andare avanti nella ricerca di informazioni  collegandosi ad un suo bisogno specifico.

Ti riassumo brevemente di seguito quali sono le varie parti di cui si compone un annuncio Google ADS:

  • Titolo 1, dove metterai il nome del prodotto o del servizio che offri (ad esempio “smart tv”);
  • Titolo 2, in cui invece dovrai sottolineare il vantaggio di usufruire dell’offerta che proponi (ad esempio “A metà prezzo solo per questa settimana”);
  • Titolo 3, contenente invece i punti di forza della tua offerta o prodotto;
  • URL di visualizzazione contenente il nome del dominio del tuo sito e il nome del prodotto; 
  • Descrizione 1 del prodotto;
  • Descrizione 2, in cui inserire la call to action per convincere ulteriormente gli utenti a cliccare;
  • URL della pagina del del sito o della landing da raggiungere dopo che l’utente avrà fatto clic.

 

Annunci di testo adattabili 

A proposito degli annunci adattabili, una notizia molto importante è che questi a partire dal 30 giugno 2022 saranno gli unici a poter essere utilizzati al posto degli annunci di testo espansi.

Ecco perché ti consiglio fin d’ora di passare agli annunci adattabili per le tue campagne nella rete di ricerca. Ma cosa sono esattamente?

Gli annunci adattabili della rete di ricerca sono un particolare tipo di annuncio che cambia e si modifica in modo da mostrare ai clienti più testo e messaggi più pertinenti. 

Il funzionamento degli annunci adattabili non è poi così complicato da comprendere. Se durante la creazione di un annuncio adattabile della rete di ricerca inserisci più titoli (fino a 15) e descrizioni (fino a  4), nel tempo Google ADS metterà alla prova automaticamente diverse combinazioni e capirà quali sono le più efficaci. 

Non c’è quindi bisogno di aggiungere che poiché i contenuti dell’annuncio adattabili vengono adattati in modo da corrispondere meglio ai termini di ricerca dei potenziali clienti, questi possono contribuire enormemente a migliorare il rendimento della campagna.

 

Parole chiave e Liste Negative

Uno degli aspetti cruciali per ottenere un buon posizionamento, anche quando si tratta di contenuti sponsorizzati e annunci e pagamento, riguarda la selezione delle parole chiave. 

Queste ultime devono ovviamente essere sempre pertinenti col contenuto della pagina, tuttavia questo non è l’unico requisito necessario. L’altro è che devono essere facilmente associabili agli utenti alle tue offerte o ai tuoi prodotti. 

A tale scopo può essere utile:

  • Studiare le abitudini del tuo target, ovvero conoscere il “contesto di ricerca”  e il comportamento dell’utente in relazione a quello stesso contesto (ad esempio quali siti visita, da quale località o da quale tipo dispositivo digita quando fa una determinata ricerca);
  • Analizzare le keyword utilizzate dalla concorrenza;

Altre regole che è bene seguire quando selezioni le keyword o parole chiave per il posizionamento dei tuoi annunci sono:

  • Scegli parole chiave precise per raggiungere un pubblico specifico e parole chiave generiche per raggiungere invece un pubblico più ampio;
  • Raggruppa le parole chiave simili in gruppi di annunci;
  • Scegli un numero appropriato di parole chiave, generalmente da 10 a 20 parole chiave per gruppo di annunci, per poi aumentare il loro numero progressivamente, man mano che ottimizzi le tue campagne;
  • Ricorri a tool come SEO Zoom per trovare tutte le varianti possibili delle tue parole chiave iniziali;
  • Fai ampio ricorso al report “Termini di Ricerca” per eliminare e/o aggiungere parole chiave meno o più performanti ai tuoi annunci;
  • Includi in ogni campagna anche le liste di parole chiave a corrispondenza inversa, o parole chiave negative, che non sono altro che parole chiave che non vogliamo associare al nostro prodotto o alla nostra offerta all’interno della nostra campagna. Questo significa che, quando un utente digiterà queste parole all’interno del campo “Search” insieme alle parole chiave che abbiamo scelto per la nostra campagna, Google ADS non farà comparire l’annuncio sul suo dispositivo. L’obiettivo delle parole chiave negative, ovviamente, è sempre quello di ottimizzare i risultati della campagna, evitando i clic irrilevanti.

 

Creare estensioni

La creazione delle estensioni rappresenta uno degli ultimi passaggi della creazione di una campagna ed è anch’essa fondamentale. Cosa sono esattamente?

Per “estensioni degli annunci” s’intendono tutti quegli elementi che servono ad includere nell’annuncio informazioni aggiuntive sull’azienda o sul prodotto in promozione. Proprio per questo sono definite estensioni in quanto il loro compito è quello di “estendere, andare oltre” quello che i vari titoli e le varie descrizioni dicono sul brand o sull’offerta.

Un’altra cosa da sapere è che non solo le estensioni rendono gli annunci più coinvolgenti, ma aumentano anche la possibilità di ottenere clic da parte degli utenti, aumentando il CTR o tasso di conversione. Ecco perché non puoi farne proprio a meno se vuoi ottimizzare i risultati delle tue campagne Google ADS!

L’ultima informazione importante è che esistono vari tipi di estensioni e che ciascuna di queste possono essere impostate sia a livello di campagna sia livello di gruppo di annuncio. Per inserire le estensioni in un annuncio, basta cliccare sul comando “Estensioni annuncio” e scegliere dal menu quelle che vogliamo inserire.

Vediamo ora una descrizione delle principali estensioni per annunci Google ADS.

 

Sitelink

I site link, come dice il nome, sono dei link alle pagine principali del tuo sito che sono posizionati sotto i risultati di ricerca di Google. La loro funzione ovviamente è quella di facilitare e velocizzare la ricerca degli utenti, fornendo l’accesso ai contenuti più pertinenti con il loro intento di ricerca.

Ora, i sitelink possono essere generati in modo automatico da Google oppure essere aggiunti in modo manuale ai tuoi annunci attraverso il comando “Estensioni annuncio”.

 

CallOut

Le estensioni callout sono estensioni molto utile perché consentono di aggiungere informazioni determinanti per invogliare il clic come ad esempio offerte esclusive riservate agli acquirenti quali la spedizione gratuita o il servizio di assistenza clienti 24 ore al giorno. 

Anche le estensioni callout, una volta create, vengono mostrate sul computer o sul dispositivo mobile dell’utente che ha impostato la ricerca. Il numero di estensioni callout utilizzabili per ogni annuncio può arrivare fino a 10, anche se naturalmente questo dipende dal browser e dal tipo di dispositivo.

Una differenza di cui tenere conto è che mentre le estensioni callout su pc sono mostrate su una sola riga separate da punti, su smartphone e tablet sono invece disposte su un paragrafo.

Il vantaggio di usare questo tipo di estensioni è notevole: con esso puoi infatti personalizzare al massimo i tuoi annunci, evidenziato aspetti più interessanti che vuoi che siano posti sotto l’attenzione degli utenti.

 

 Snippet strutturati

Gli snippet strutturati sono estensioni il cui scopo invece è quello di mettere in evidenza aspetti specifici dei prodotti e dei servizi offerti. Il loro vantaggio, dato che vengono mostrati con gli annunci sulla Rete di ricerca, è che aumentano il rendimento degli annunci offrendo agli utenti motivi ulteriori per fare clic.

Una cosa molto importante da sapere è che gli snippet strutturati di livello inferiore prevalgono sugli snippet strutturati di livello superiore: questo significa che  gli snippet strutturati aggiunti a un gruppo di annunci prevalgono sugli snippet strutturati aggiunti all’account quindi i primi saranno mostrati prima dei secondi.

 

Estensione di Immagine

Le estensioni immagine consentono agli inserzionisti di caricare immagini avvincenti e accattivanti con cui integrare gli annunci di testo e aumentare il coinvolgimento degli utenti.

Tuttavia, sappi che puoi utilizzare questo genere di estensioni immagine, solo se il tuo account risulta idoneo e se è attivo da più di 90 giorni.

Anche le immagini che scegli di inserire sono sottoposte a severi controlli di qualità e conformità da parte del motore di ricerca: ad esempio non è consentito usare immagini con all’interno la scritta del nome del brand.

 

Estensione di Chiamata

Le estensioni di chiamata sono molto utili per favorire il contatto con gli utenti poiché consentono di aggiungere numeri di telefono ai tuoi annunci quando, tra gli obiettivi della tua campagna, c’è quello di ricevere chiamate dai nuovi potenziali clienti. 

Quando vengono visualizzate le estensioni di chiamata, gli utenti possono infatti toccare o fare clic su un pulsante per chiamare direttamente la tua attività. Questo, come puoi immaginare, migliora il coinvolgimento degli utenti e aumenta esponenzialmente il numero di clic (sempre ovviamente che l’annuncio sia ben fatto e corrispondente all’intento di ricerca).

 

Modulo per i Lead

Le estensioni modulo per i lead possono essere aggiunte nelle campagne e negli account che hanno come obiettivo la lead generation e il loro utilizzo è fondamentale poiché aiutano a catturare l’interesse dei potenziali clienti che cercano contenuti pertinenti a quelli presenti sul tuo sito e suoi tuoi annunci.

Dato che puoi aggiungere una sola estensione modulo per i lead per campagna assicurati sempre che quella che crei sia conforme alle norme pubblicitarie e alle linee guida di Google (ad esempio, accertati che abbia come target un paese in cui sono disponibili i moduli per i lead).

 

Conclusioni

Bene, se hai letto con attenzione fino a qui, ora sarai del tutto in grado di creare una campagna Google ADS efficace

Ultimi due consigli per ottimizzare i risultati delle tue campagne sui motori di ricerca:

  1. Nei tuoi annunci cerca sempre di selezionare al meglio le categorie di prodotto e/o le offerte che vuoi evidenziare: Il trucco, in questo caso, è pensare in modo strategico e selezionare le aree che hanno maggiori probabilità di produrre un ROI positivo;
  2. Ricorda, infine, che ogni Campagna Google ADS richiede un processo di ottimizzazione continua, per cui prenditi sempre tutto il tempo che serve per fare dei test e apportare piccoli e grandi cambiamenti. Sfrutta, a tal proposito, anche la funzione “Alert” per ricevere avvisi automatici in caso di criticità e la funzione “Regole automatizzate” per gestire semplici attività di manutenzione come l’attivazione/disattivazione di annunci e l’aggiustamento delle offerte.

Qualora naturalmente avessi ancora qualche dubbio circa come si fa una campagna Google ADS efficace, non esitare a contattarci per una consulenza diretta e personalizzata con i nostri esperti in pubblicità sui motori di ricerca.

 

 

Gennaro Napoletano

Sono Gennaro Napoletano un Consulente SEO per Imprenditori e Professionisti.
Nel 2012 mi sono Laureato in Informatica all’università degli studi di Salerno.
Il 23 Settembre del 2017, dopo aver seguito un corso SEO professionale della durata di circa sei mesi ed aver superato l’esame, ho conseguito la qualifica di: SEO Senior

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