Expertise, Authoritativeness e Trustworthiness Google
  • Marzo 26, 2022
  • Gennaro Napoletano
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Il termine EAT è un acronimo utilizzato da Google per indicare i tre principi che il motore di ricerca considera per valutare i contenuti di ottima qualità, vale a dire: Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness.

Questi tre termini, che stanno a significare rispettivamente esperienza, autorevolezza e affidabilità, sono i tre punti per i quali passa la valutazione di Google riguardo a uno specifico sito o contenuto.

Questi principi sono infatti, insieme ad altri aspetti più specifici, il metro di giudizio utilizzato anche dai famosi Quality Rater di Google, persone che si occupano di stabilire l’effettiva qualità dei contenuti pubblicati online.

Conoscere e rispettare questi principi è quindi fondamentale per chiunque voglia pubblicare dei contenuti con l’obiettivo di posizionarli bene sul motore di ricerca e renderli fruibili da un gran numero di persone.

In questo articolo andremo a vedere proprio nel dettaglio cosa intenda Google per EAT, quali sono i principi da rispettare e come ottenere una buona valutazione per i propri contenuti.

 

Significato di: Esperienza, Autorevolezza e Affidabilità

La prima cosa fondamentale da comprendere è cosa intenda Google quando parla di esperienza, autorevolezza e affidabilità.

I termini possono infatti apparire molto vaghi a un occhio poco attento ma, in realtà, hanno un significato ben specifico per Google.

Vediamo quindi nel dettaglio ogni singolo termine, analizzandone il significato.

 

Experience (esperienza)

La prima è la “Experience” ovvero l’esperienza. Google da un significato molto preciso a questo termine, identificandolo come la competenza e la conoscenza che il creatore di uno specifico contenuto possiede.

L’intento principale di Google è infatti sempre quello di garantire la migliore risposta possibile a una specifica domanda dell’utenza. Questo è anche il motivo per cui è noto che i migliori scrittori SEO sono coloro che conoscono molto bene l’argomento di cui scrivono.

Naturalmente uno stesso argomento può essere trattato sotto punti di vista differenti, che non sempre richiedono delle competenze tecniche specifiche.

Volendo fare un esempio pratico, se su un sito che parla di internet marketing c’è da descrivere l’utilizzo di un tool e le sue caratteristiche è naturale che ad occuparsene dovrà essere una persona che si occupa di marketing e che utilizza alla perfezione proprio quello specifico tool.

Al contrario, se si parla dell’esperienza utente garantita da quel tool, anche una persona che non ha particolari competenze ma che provato quel tool potrà dire la sua.

Come vedi la differenza, seppur sottile, esiste ed è determinata sempre dal search intent dell’utente.

In ogni caso, riguardo il primo parametro, ovvero la “Experience” è importante capire che Google è molto fiscale sulla valutazione delle competenze di chi scrive, ed è in grado di individuare contenuti scritti da utenti non completamente competenti in materia.

 

Authoritativeness (autorevolezza)

Il secondo parametro di cui tener conto è l’autorevolezza, un termine che avrai sicuro già visto o sentito. L’autorevolezza online è infatti un parametro molto importante per poter determinare quanto un contenuto sia valido.

Oltre all’autorevolezza di chi scrive, ha un apporto significativo anche l’autorevolezza del dominio e del sito web su cui quel contenuto è pubblicato.

Un sito web con una maggiore autorevolezza, sarà considerato come molto più valido rispetto a un sito web nato magari da poco.

Fino a qualche anno fa per valutare l’autorevolezza di un sito, Google si atteneva semplicemente al numero di back link e dei riferimenti presenti su altri siti, che indicavano naturalmente una certa “notorietà” di quel sito.

Tuttavia dal 2015 in poi Google ha introdotto delle novità, iniziando a classificare le SERP in base a quattro parametri specifici:

  •         Correlazione: quanto i vari link sono correlati tra loro.
  •         Notabilità: quanto è notabile il soggetto principale nel dominio del sito.
  •         Contributo: come uno specifico sito web è visto nel mondo online mediante recensioni, feedback e altro.
  •         Premi: si valuta se il sito in questione ha ricevuto premi od onorificenze.

 

Trustworthiness (affidabilità)

Infine abbiamo l’affidabilità, altro fattore molto importante per Google. In sostanza Google attribuisce un punteggio di affidabilità ad ogni sito, che dipende direttamente da quanto i contenuti e gli elementi pubblicati siano attendibili.

Per stabilire questo il motore di ricerca si affida naturalmente allo scopo principale del sito, ovvero il motivo per cui quel sito è stato creato, e alla coerenza di ciò che viene pubblicato.

Se ad esempio parliamo di un blog che si occupa di giardinaggio, è chiaro che gli articoli, le immagini, i video e qualsiasi altro contenuto pubblicato dovranno riferirsi alle specifiche piante trattate, contenendo informazioni corrette e realmente utili per l’utente.

Qui la famosa frase “Content is the king” trova la sua massima spiegazione.

 

Perché è importante l’EAT per Google

Da quanto visto finora è facile comprendere perchè l’EAT sia un elemento assolutamente fondamentale per Google. Mediante questo criterio di valutazione, infatti, Google è in grado di stabilire quali contenuti siano affidabili, quali meritino di posizionarsi in SERP e quali possano essere realmente utili per gli utenti.

Come ripetuto più volte, l’unico scopo di Google è garantire agli utenti delle risposte che siano sempre perfettamente in linea con le domande che pongono. La preoccupazione di Google sta proprio nell’evitare che un utente, una volta interrogato il motore di ricerca, possa ottenere risposte  sbagliate, poco coerenti o addirittura fuorvianti.

Questo si riflette tantissimo nei contenuti YMYL (Your Money Your Life) ovvero tutti quei contenuti che riguardano la finanza, la salute, il benessere e la felicità. Questo perché, naturalmente, si tratta di contenuti sensibili e potenzialmente pericolosi.

Google ha introdotto l’EAT proprio allo scopo di proteggere gli utenti, garantendo dei contenuti di qualità superiore ed evitando che si possano imbattere in siti web o piattaforme di dubbia provenienza.

 

Come migliorare l’EAT

Oltre ad aver diffuso le direttive che riguardano l’EAT, Google ha anche stilato una serie di consigli che possono aiutare a migliorare questi parametri in alcuni siti specifici.

Vediamo insieme le diverse categorie e cosa consiglia Google:

  • Consulenza medica: questi sono tra i siti che Google ritiene in assoluto più “delicati”, in quanto si occupano di fornire consigli relativi la salute direttamente agli utenti. È risaputo infatti che le persone cerchino sempre di più risposte, anche di natura medica, direttamente su internet, incorrendo spesso in consigli errati o fuorvianti.

A tal proposito Google chiarisce che i contenuti di natura medica devono essere tassativamente realizzati da persone che abbiano delle competenze mediche certificate, in grado quindi di fornire una consulenza realmente valida.

In più questo genere di contenuti devono essere scritti con uno stile professionale e devono essere costantemente aggiornati e rivisti.

  • News: altro settore molto diffuso e popolare in rete, in quanto non richiede competenze tecniche particolari. Questo è il motivo per cui, negli ultimi anni, si siano diffusi a macchia d’olio tantissimi siti che si occupano di scrivere e divulgare fake news o comunque notizie parziali o poco chiare. A tal proposito Google ha chiarito che le news dovranno essere redatte da giornalisti professionisti che si occuperanno inoltre di citare ogni fonte e informazione, in modo da aiutare l’utente a comprendere meglio la notizia e ciò che sta leggendo, verificandone all’occorrenza la veridicità.

In genere i siti di news che hanno ottimi punteggi EAT sono quelli in cui è presente un processo editoriale preciso e consolidato, con una revisione costante e attenta dei contenuti.

  • Argomenti scientifici: anche in questo caso vale la regola della competenza e i contenuti di natura scientifica, pertanto, devono essere scritti da persone che presentano le giuste competenze riguardo quello specifico argomento.

Altro punto importante toccato da Google è l’attendibilità delle teorie scientifiche divulgate. Il motore di ricerca ritiene infatti poco attendibili teorie che non presentano un elevato consenso della comunità scientifica e teorie prive di fondamento.

  • Consulenza finanziaria, legale e fiscale: altro punto molto delicato che rientra perfettamente nella categoria dei contenuti YMYL. Nello specifico questi sono i contenuti più tecnici in cui le informazioni devono essere tassativamente corrette, riviste e aggiornate.

In materia di legalità, fisco e finanza, infatti, le leggi tendono a cambiare con una certa rapidità e presentano spesso punti non immediatamente chiari a tutti. Proprio per questo è fondamentale avere contenuti sempre freschi, aggiornati e rivisti, in modo da divulgare le giuste informazioni.

  • Ristrutturazione domestica e questioni familiari: anche in questo caso è necessario che i contenuti siano scritti da persone esperte, che presentano una certa competenza in materia. In aggiunta le fonti citate o linkate negli articoli devono essere affidabili.
  • Hobby: infine abbiamo gli hobby, categoria per la quale Google ritiene fondamentale la competenza. In questo caso però non è necessario mostrare la propria competenza attraverso delle prove o degli attestati, ma semplicemente attraverso i contenuti pubblicati.

 

Come migliorare l’EAT di un sito web

Abbiamo ormai compreso quanto l’EAT sia un parametro fondamentale affinché Google ritenga validi e affidabili i propri contenuti. Chiunque abbia un sito web e si occupi di pubblicare contenuti online, deve quindi conoscere e rispettare questi principi.

Ma come possiamo migliorare l’EAT del nostro sito web?

Vediamo insieme alcuni consigli pratici per migliorare il proprio punteggio.

 

Contenuti di qualità e aggiornati

Il primo passaggio è sicuramente quello di andare a revisionare e rivedere i propri contenuti. Come abbiamo detto per Google è fondamentale che i contenuti pubblicati siano di qualità e rispecchino in pieno quello che è l’intento di ricerca dell’utente.

Fondamentale a tal proposito essere certi di aver divulgato le giuste informazioni e, anzi, inserire informazioni aggiuntive che riteniamo che l’utente debba conoscere.

Naturalmente è fondamentale mantenere il focus sul topic di quello specifico contenuto e non andare mai fuori tema. In questo senso l’abilità e la conoscenza di chi scrive un contenuto giocano un ruolo assolutamente fondamentale.

 

Aumentare l’autorevolezza dei contenuti

Altro punto importantissimo è cercare di aumentare l’autorevolezza dei contenuti pubblicati. Per farlo è possibile andare, ad esempio, a inserire link a fonti esterne che siano autorevoli e attendibili.

Naturalmente anche in questo caso è fondamentale tenere a mente che le fonti linkate dovranno essere realmente utili per l’utente.

In più è consigliato inserire una biografia dell’autore del contenuto, in cui inserire il nome, una breve descrizione e tutto ciò che può in qualche modo certificarlo come esperto in quello specifico argomento.

 

Personal branding e brand awarness

Questo punto si collega, in parte, alla conclusione di quello precedente. Investire sul proprio personal brand (o comunque sulla brand awarness dell’azienda) è un punto molto importante, in quanto ci assicura affidabilità e autorevolezza nel settore.

A tal proposito può essere utile inserire le certificazioni ottenute dal content creator o dall’azienda, includere la storia dell’azienda con tutti i passaggi più importanti, evidenziare gli anni di esperienza nel settore e, in generale, tutto ciò che può risultare utile a migliorare l’autorevolezza del brand.

In aggiunta l’inserimento dei giusti markup di sistema e l’utilizzo dei dati strutturati può fornire un aiuto importante ai crawler di Google per individuare il tuo sito e farlo preferire ad altri.

 

User Generated Content

Infine l’ultimo punto riguarda i cosiddetti User Generated Content, ovvero quei contenuti scritti e pubblicati direttamente dagli utenti sul sito.

In questo caso il consiglio è quello di limitare questo genere di contenuti in quanto potrebbero contenere informazioni errate o parziali, elementi offensivi o comunque in generale contenuti di bassa qualità.

 

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In questo articolo abbiamo visto come i parametri EAT siano fondamentali per Google e quanto il motore di ricerca si affidi a questi ultimi per valutare i vari contenuti.

Al giorno d’oggi, quindi, è fondamentale avere un ottimo punteggio EAT per posizionarsi bene in SERP e ottenere nuovi visitatori e clienti.

Un sito che non rientra in questi parametri avrà sicuramente maggiori difficoltà a posizionarsi rispetto a un sito ottimizzato sotto questo punto di vista.

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I nostri Consulenti SEO si occuperanno di intervenire nelle aree più vulnerabili in modo da migliorare e ottimizzare i contenuti del tuo sito.

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Gennaro Napoletano

Sono Gennaro Napoletano un Consulente SEO per Imprenditori e Professionisti.
Nel 2012 mi sono Laureato in Informatica all’università degli studi di Salerno.
Il 23 Settembre del 2017, dopo aver seguito un corso SEO professionale della durata di circa sei mesi ed aver superato l’esame, ho conseguito la qualifica di: SEO Senior

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