campagne performance max google ads
  • Febbraio 24, 2022
  • Gennaro Napoletano
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Innovazione, sinergia delle tecnologie e potenziamento dei sistemi di machine learning di Google sono quello che troverai nelle campagne Performance Max.  È un nuovo tipo di campagna con l’obiettivo di offrirti un nuovo modo di rapportarti ai diversi strumenti di advertising. Infatti, Grazie a Performance Max avrai la possibilità di ottenere un riscontro elevato dalle tue attività di digital advertising.

Una grande novità che però può creare una serie di dubbi e di incertezze, in tutti coloro che abitualmente gestiscono i sistemi di annunci su Google per il proprio sito e per quello di altri utenti, se non viene affrontata con le giuste conoscenze. Non preoccuparti. La nostra agenzia è tra le prime che ha posto attenzione su questo sistema che porterà a un nuovo modo di affrontare il marketing su Google.

Perché il nostro interesse?

Con Performance Max potrai generare una sola campagna e attraverso di essa integrarla sui diversi sistemi di Ads di Google. YouTube, Rete Display, rete di ricerca, Gmail, Maps e Discovery lavoreranno in sinergia come un unico strumento al fine di farti ottenere informazioni e dati oltre a permetterti di raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato. 

Il risultato sarà una maggiore performance di ogni tua attività di marketing, risparmiando risorse. Se sei curioso di questa nuova tipologia di campagna, non dovrai fare altro che continuare a leggere la nostra guida completa su Performance Max.  

 

Che cos’è la campagna Performance Max

Iniziamo con definire quella che si prospetta una novità molto attesa da chi lavora con gli strumenti di Google ADS. Le campagne Performance Max prevedono la possibilità, da parte degli inserzionisti, di interfacciarsi con l’insieme di sistemi di Google Ads creati per generare pubblicità e ottenere informazioni.

Tramite una singola campagna avrai tutte le potenzialità dei seguenti strumenti:

  • YouTube;
  • Rete Display;
  • rete di ricerca;
  • Discover;
  • Gmail;
  • Maps.

Ciò significa che utilizzando Performance Max potrai ottenere una sinergia tra tutti queste realtà che lavoreranno in contemporanea al fine di farti raggiungere un preciso obiettivo: quello che ti sei prefissato per il tuo business.

Ciò è possibile grazie a un sistema di automatismo che sfrutta le potenzialità del machine learning al fine di elaborare nuovi processi per rendere performante la tua pubblicità.

Semplificando questo concetto.

Le Performance Max ti danno l’opportunità di integrare in un’unica campagna e nei suoi diversi segmenti, una serie di elementi che fino a poco tempo fa eri abituato a dove gestire in maniera indipendente

Inoltre, potrai quindi utilizzare queste informazioni combinandole con altri parametri come i segmenti di pubblico che hai a disposizione sul tuo account di Google Ads con la finalità di ottimizzare una campagna su una specifica performance. 

Infine, avrai l’opportunità di puntare sulla vendita oppure ad altre forme di obiettivi come la lead generation.  Il principio è quello di lavorare sui singoli canali di Google, ma con un’azione sinergica e gestita da un unico sistema: la campagna Performance Max.

 

Come funziona Performance Max

Questo sistema innovativo porterà numerosi vantaggi. Dovrai però considerare che i cambiamenti nella struttura delle campagne sono anche determinati e questo vuol dire che se hai già un piano di marketing ben preciso avrai la necessità di rivedere le varie strategie

Un cambiamento che permetterà di incrementare le potenzialità del Marchine learning, rientrando perfettamente in quelle novità che negli ultimi due anni Google sta proponendo per migliorare le opportunità degli inserzionisti.

È una campagna che potrai utilizzare per raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Online sales: sono le vendite che effetti attraverso il tuo sito web a conclusione del processo di funnel marketing.
  • Lead generation: ti permette di incrementare i lead degli utenti rendendoli concreti e con un maggiore aumento di possibili conversioni.
  • Offline sales: è utile anche per quelle attività che vengono effettuate offline come le visite in negozio e le relative vendite. Un qualcosa di molto innovativo, dato che non è previsto da nessuna altra campagna do Google 

Perché tanto interesse su questa nuova tipologia di campagna di Google?

È importante precisare questo aspetto per valutare le opportunità offerte dal sistema Performance Max. Infatti, riunendo in un unico sistema tutti gli strumenti di Google Ads ti permette di ottimizzare il sistema di machine learning in modo estremamente efficiente, rispetto alle potenzialità offerte fino ad adesso.

Inoltre, se da un lato ti offre la possibilità di gestire un’unica campagna, dall’altro si avrà l’opportunità di creare diversi asset di annunci in maniera molto innovativa. Per esempio, sarà possibile inserire immagini e loghi, che vanno a sostituire sei titoli. In questo modo si potrà integrare una campagna Display con quello di ricerca. 

Si potranno aggiungere anche dei video in modo da ottenere traffico su YouTube. Il vantaggio è quello che se si possedere già un canale video questo verrà inserito alla campagna offrendo un’esperienza nuovo all’utente.

Invece, se non lo hai o non è coerente con l’obiettivo della campagna, Google andrà a creare un video clip in modo indipendente, utilizzando le immagini che gli abbiamo fornito. 

Partendo da un asset si potranno aggiungere i segmenti di pubblico, quelli di remarketing, quelli personalizzati, elementi che permettono di massimizzare il lavoro del machine learning e dell’algoritmo di Google.

Prima di passare a considerare quali sono le specifiche della Performance Max, riassumiamo le applicazioni che questa nuova campagna ti offre per il tuo account Google Ads:

  • ti offre l’opportunità di combinare le attività di Search, Smart Shopping e Discovery ottimizzando il raggiungimento dell’obiettivo.
  • potrai integrare tutte le Campagne di Advertising unendoli in un’unica campagna.
  • Avrai la possibilità di ottenere degli asset innovativi, per esempio aggiungendo immagini e loghi ai titoli, oltre a inserire un video e quindi sfruttare tutte le potenzialità di YouTube.
  • Disporrai di uno strumento che ti permette di integrare gli obiettivi di lead Generation.
  • Avrai la possibilità di ampliare i dati e le informazioni per misurare e valutare le performance che hai ottenuto dalla campagna oltre al ROAS

 

Obiettivi della campagna Performance Max

Google prevede già un sistema che ti aiuta a scegliere gli obiettivi e a valutare quale possa essere la strategia più adatta per raggiungerli. A questo proposito puoi leggere la nostra guida su cosa sono gli obiettivi e come configurali in Google Analytics.

In questo contesto si inseriscono le novità di Performance Max che ti permettono di avere un focus su quelli che sono i traguardi più importanti per la tua attività e ottenere un maggior numero di conversioni.  

Infatti, Performance Max ti permette di scegliere all’interno di una campagna gli obiettivi di conversioni che sono fondamentali per la tua attività e impostare una serie di valori utili per raggiungere un rendimento maggiore.

Ecco quali sono i passaggi che dovrai fare:

  • Configura una campagna Performance Max: il procedimento è semplice dato che questo genere di campagne, da oggi, verrà evidenziato nel pannello di Google Ads e da giugno andrà ad assorbire le campagne di Shopping standard e Smart.
  • Seleziona l’obiettivo principale e quelli di conversione: potrai aggiungere tutti gli obiettivi che vuoi raggiungere per ottenere un ROAS più elevato. In questo modo il sistema Smart Bidding potrà eseguire l’ottimizzazione della tua campagna al fine di frati ottenere un numero più elevato di conversioni.
  • Attiva l’opzione di misurazione delle conversioni: è necessaria per ottenere il massimo risultato nelle tue campagne permettendo al sistema Smart Bidding e quello di automazione di raggiungere gli obiettivi che hai impostato. Può essere utile focalizzarsi su quelli che sono quelli più importanti per la tua attività. Per esempio, se poni come traguardo di generare lead può essere utile stabilire il monitoraggio per quelli qualificati e che possono essere alla base di un processo di conversione finale.
  • Stabilisci i valori di conversione in rapporto ai tuoi obiettivi principali: al fine di permettere a Performance Max di focalizzarsi su quelli che sono gli obiettivi principali per la tua campagna, dovrai impostare un valore più alto per le conversioni.

 

Su quali canali impattano le Performance Max

Prima di andare a considerare i vari aspetti collegati a come creare una campagna è improntante fare una precisazione. Google ha ribadito che le campagne Performance Max, data la loro caratteristiche, avranno prevalenza rispetto ad altre tipologie di strategie di web marketing, e in particolare sulle campagne Shopping.

Cosa significa ciò?

Potrà avvenire che quando attivi PMax le altre campagne verranno oscurate dal sistema, nel senso che non otterranno i risultati che ti stai aspettando.

Quindi, dovrai attuare un cambiamento nel tuo account Google Ads.

Ciò significa che nel momento in cui decidi di adottare le campagne Performance Max dovrai settare nuove impostazioni rispetto a quelle che hai effettuato precedentemente, sia per quanto riguarda gli obiettivi, come hai visto nel paragrafo precedente, sia per eventuali parole chiavi e i parametri utili per verificare le conversioni. A questo devi aggiungere che determinate campagne saranno poco efficaci e quindi dovrai bilanciare il relativo budget.

Inoltre, le PMax avranno una priorità anche rispetto alle campagne Search, dato che l’algoritmo di Google prenderà come riferimento l’Ad Rank, ovvero il posizionamento che viene attribuito dal motore di ricerca alla campagna. 

In base a questo parametro verrà data prevalenza alla campagna che è posizionata meglio, comportando il rischio che possa esserci una sorta di concorrenza interna.

Un consiglio è quello di ottimizzare la scelta interna delle tue campagne.

Infatti, per evitare uno spreco di budget per tue attività di marketing, potrai considerare la possibilità di mantenere quelle campagne che hanno ottenuto solo un volume di traffico maggiore.

Come suggerito dalle linee guida di Google, l’impiego di PMax è sconsigliabile con le campagne di Shopping e quelle di remarketing, dato che verranno assorbite. 

Cosa fare allora?

In linea di principio viene sconsigliato di disattivarle applicando l’opzione stop and go, ma nei momenti di traffico limitato, come quelli che possono avvenire in alcune stagioni, potrà essere utile ridurle. 

Perché questa soluzione?

In questo modo anche se il traffico è limitato l’algoritmo di Google potrà acquisire dati.

Le Performance Max permettono comunque di potenziare alcune campagne già esistenti.

Per esempio, si può considerare di integrare quelle di Lead Generation oppure, se si vuole puntare su una di Smart Shopping, per evitare il suo assorbimento, sarà possibile inserire un obiettivo aggiuntivo come quello del New Customer Acquisition, che permette di aggiungere al traguardo delle vendite il privilegiare i nuovi clienti e quindi di andare a bilanciare le diverse strategie in base al valore che attribuiamo all’acquisizione di un nuovo utente.

Ciò permette di avere dati aggiuntivi sia sulle performance basate sulle valutazioni tradizionali come il ROAS, sia per ciò che riguarda l’utilizzo di nuovi sistemai di valutazione come il CLV, ovvero il customer life time value, ovvero il valore dato per l’acquisizione di nuovi clienti. Molto utile per valutare quale possa essere l’impatto sul tuo business da parte di un nuovo utente.

 

Priorità delle Campagne

Come hai notato nel paragrafo precedente, Performance Max influenza l’efficacia di alcune campagne. Approdiamo questo aspetto andando ad analizzare il tema delle priorità.

Questo concetto non è nuovo in Google, dato che si applica già ad altre tipologie di campagne. Infatti, quando uscirono quelle di shopping potevano essere integrate solo con le campagne standard. 

Per stabilire quale dovesse avere la precedenza nell’analisi da parte del crawler di Google furono previste tre gradi di priorità:

  • bassa;
  • media;
  • alta.

Quando uscirono le successive campagne, quella Smart shopping, si iniziò a notare che queste ultime avevano una precedenza rispetto a quelle di Shopping tradizionale, sovrapponendosi. Ciò era dovuto alla presenza di un concetto di priorità, in base al quale le Smart venivano preferite rispetto a quelle standard. 

Quindi in base a questo principio, l’algoritmo di Google favorisce alcune tipologie di campagne di nuova generazione rispetto a quelle standard. Vediamo ora a cosa accade con la Performance Max.

Alla richiesta effettuata direttamente al responsabile della comunicazione di Google Ads, Gynny Marvin, di come verrà gestista la priorità con il sistema PMax, la risposta è stata che verrà data la massima precedenza all’utilizzo di queste ultime campagne.

Ciò significa che quando utilizzerai questa le Performance Max, avranno una priorità superiore sia su quelle Shopping, sia sulle Smart. Nella seguente tabelle abbiamo comparato le caratteristiche delle singole campagne.

 

Campagne Shopping Standard Smart Shopping Performance Max
Tipologia di canale Google Search Search, Display, YouTube, Gmail Search, Display, YouTube, Gmail, Discovery, Google Maps
Tipologia di annunci Shopping Ads Shopping, Display e Video Ads Shopping, Display e Video e Text Ads
Smart Bidding   Manuale + Automatizzato Solo Smart Building Smart Building con la possibilità di selezionare specifici obiettivi di conversione
Report di ricerca presenti Non presenti No, ma otterrai un report sulla ricerca dei termini
Keyword negative si no Non sono rilevate
Gruppo di annunci Fino a 20.000 Solo uno Fino a 100 asset di gruppi di annunci
Priorità Non è presente Si ha una priorità rispetto alle campagne Shopping Massima priorità rispetto alle campagne standard e smart
Contenuti Shopping Feed Shopping feed, aggiunta del logo, un’immagine, si ha un titolo lungo e corto, video e descrizione Shopping Feed, fino a 20 immagini, 5 titoli lunghi e altrettanti corti, 5 descrizioni, 5 video su YouTube, una call to action

 

Questa tabella può essere utile per capire il concetto di priorità anche in base alla dichiarazione di Google, in base alla quale si è precisato che le campagne di smart shopping e le campagne locali diventeranno Performance Max.

L’arco temporale è abbastanza breve, dato che l’upgrade al sistema Performance Max da quelle Smart Shopping sarà possibile già ad aprile del 2022. Dopo questa data, tutte le campagne già attive di Smart Shopping saranno automaticamente trasformate in PMax. Inoltre, da da giugno sarà disponibile un aggiornamento ufficiale.

Quindi le campagne di Performance Max hanno le stesse caratteristiche di altre innovazioni di Google che sono retrocompatibili, ciò significa che avrai la possibilità di aggiornare quelle precedenti senza perdere nulla. 

Un’eccezione al principio di priorità riguarda quelle campagne che prevedono un Search con parole a corrispondenza esatta. Solo in questo caso si avrà una priorità di queste ultime sulle Performance Max. 

Come puoi notare la precedenza offerta al nuovo sistema di campagne comporta una diretta conseguenza nella nostra progettazione dei parametri di Google Ads. Se decidi di utilizzare le campagne PMax, dovrai ristrutturare in maniera radicale l’architettura del tuo programma di marketing.

 

Espansione dell’URL

L’espansione Url è una di quelle novità comparse all’interno delle campagne Performance Max, dato che prima non era presente. È tra quei fattori molto tecnici che porta alla necessità di conoscere in maniera approfondita come funziona un account Google Ads. Verrà impostata di default per questo, devi conoscere quali sono le sue funzionalità e quali gli obiettivi che potrai raggiungere utilizzandola.

Cos’è l’opzione espansione delle URL?

Attraverso l’espansione Url avrai l’opportunità di identificare delle query di ricerca che possono portare a un maggior numero di conversioni. Il parametro di riferimento sono le intenzioni dei clienti e la pertinenza delle pagine di destinazione.

In questo modo avrai la possibilità di inserire i tuoi annunci in altre tipologie di ricerche che però hanno il vantaggio di generare un alto numero di conversioni. 

Ricordati che, in base al principio di priorità di cui hai letto nel paragrafo precedente, se disponi di campagne con ricerca di parole chiave precise, gli annunci collegati acquisiranno una priorità. 

L’Espansione Url riflette l’evoluzione del sistema Google che sta sviluppando delle funzionalità sempre più interconnesse tra di loro, composte da singoli elementi che dovranno essere gestiti singolarmente, ma con una visione complessiva.

In un certo qual modo questa opzione può essere ricondotta alle campagne Dynamic Search o anche conosciute come campagna DSA (Dynamic Search Ads).

Cosa sono?

Sono campagne Search che vanno a intercettare traffico in base al contenuto del sito che gli vai ad indicare. Quindi se vado a richiede di effettuare una campagna sulla categoria borse, il sistema andrà a prendere tutte le pagine che faranno riferimento a questo articolo, rilevando le ricerche che sono inerenti. 

 

Come gestire l’Espansione Url

Come abbiamo precisato l’opzione Espansione dell’Url è di default: partendo dall’URL finale il sistema andrà a considerare tutte quelle del tuo sito che sono pertinenti.

Avrai però l’opportunità di escludere alcune specifiche sezioni del tuo sito web che non verranno analizzate dal crawler di Google. Un esempio può essere l’opportunità di limitare alcune pagine, come il blog o quelle delle domande, se non sono state progettate per ottenere delle conversioni.

 Ciò è possibile perché disporrai di un’impostazione specifica che ti permette di limitare la ricerca delle query all’interno delle categorie, escludendo alcune url. Ritornando al settore borse, potrai richiede al sistema di non considerare il blog all’interno della campagna. 

Oppure, puoi escludere completamente l’opzione di default e stabilire di effettuare le campagne solo con riferimento a degli Url che vengono indicati da te.

Valutare questa opzione prevede una specifica consapevolezza di come funziona il sistema di Ads, dato che dovrai essere tu a indicare a Google dove deve essere portato l‘utente e non lasciare libertà al motore di ricerca di scegliere gli Url. Ovviamente noterai sin da subito che selezionando questa opzione, Google ti avvertirà che potrai limitare l’efficacia delle tue campagne di PMax.

Quest’ultima funzionalità è molto utile, ma come ribadito diverse volte, richiede una profonda analisi dei tuoi obiettivi e dovrai aver effettuato un’architettura precisa e attenta delle diverse campagne soprattutto con riferimento alle parole chiave SEO.

 Inoltre, al fine di offrirti un controllo costante sui tuoi annunci, il sistema PMax prevede le stesse impostazioni di sicurezza che si applicano al tuo account. Infine, tra qualche mese sarà possibile anche inserire l’opzione delle keyword negative, le quali potranno essere impiegate per escludere una serie di parole dalle campagne di Performance Max.

Nella tabella seguente riassumiamo quali sono gli obiettivi in cui può essere utile abilitare l’opzione Espansione Url.

Obiettivo Azione
Raggiungere un maggior numero di conversioni utilizzando query che offrono un elevato rendimento È indispensabile lasciare attivo l’opzione Espansione Url
Vuoi aggiungere delle query che possono ottenere un buon risultato di conversione, con l’opportunità di escludere dall’analisi del crawler alcune pagine del tuo sito Dovrai utilizzare l’Espansione Url finale, e inserire tra le regole l’esclusione degli url specifici
Impostare le query aggiuntive, limitando alcune specifiche ricerche Dovrai lasciare di default l’impostazione Espansione Url e impiegare le parole chiave escluse a livello dell’account
Vuoi essere tu ad indirizzare i clienti verso una specifica pagina web e una ricerca In questo caso dovrai disattivare l’opzione Espansione Url finale

Caricare insiemi di asset

Inserire il gruppo di asset, ti permette di accorpare in sezioni, in modo automatizzato una serie di annunci in base a una specifica categoria di prodotti o di servizi. In questo modo il sistema di automazione di Google potrà valutare i diversi gruppi che hai caricato e mostrare al pubblico quello con più opportunità di raggiungere l’interesse dell’utente. 

In Performance Max avrai l’opportunità di caricare fino a 100 gruppi di asset. Al loro interno potai inserire immagini che faranno riferimento al tuo brand, oltre a video con una durata di almeno dieci secondi.

Il gruppo di asset può essere considerato come il gruppo di annunci delle campagne Shopping o Smart, ma con una serie di innovazioni e la possibilità di rendere ancora più specifica la loro creazione.

Come fare a caricare l’insieme di asset?

Nella creazione della tua campagna Performance Max disporrai di una sezione chiamata Gruppo di Asset. Ti basterà cliccare su questa opzione per creare il primo gruppo dandogli un nome. Ricarda avrai ampia possibilità di realizzare diversi gruppi di annunci. Devi però fare attenzione alla sezione Gruppo di schede.

Cliccando al suo interno, avrai la possibilità di scegliere quali devono essere gli articoli oggetto della campagna. Infatti, in base una serie di parametri, come può essere il brand, l’ID dell’articolo il tipo di prodotto e la categoria, il sistema ti evidenzierà per ogni scelta tutte le categorizzazioni di riferimento.

In questo modo potrai stabilire quali sono i prodotti che vuoi tenere sotto controllo nella tua specifica campagna. 

Questa opzione è molto utile, ma dovrai utilizzarla con la massima attenzione, dato che ogni volta che viene creato un gruppo di asset, il sistema Performance Max azzera tutte le selezioni che hai effettuato precedentemente. Quindi non puoi semplicemente duplicare il gruppo di annunci, ma dovrai impostare i vari prodotti al suo interno volta per volta.

Ora che hai scelto il gruppo di asset, dovrai stabilire la tipologia di Espansione Url inserendo quindi l’Url di riferimento da cui dovrà partire la selezione degli articoli. Il passo successivo sarà quello di aggiungere un massimo di 15 immagini, con i loghi, i video con una durata di almeno di 10 secondi. 

È importante che i video dovranno essere già presenti su YouTube. Nel caso in cui non sono disponibili, oppure hai inserito un file multimediale non pertinente, il sistema creerà in maniera automatica una clip prendendo spunto dai contenuti che hai caricato.

È meglio non approfittare di questa opzione, dato che la generazione del video avviene in automatico e, anche se è inerente alla campagna, avrà un design non sempre ottimale. 

Devi considerare che non puoi escludere l’utilizzo di un video su YouTube se impieghi le campagne PMax. Per questo può essere utile prepararlo in anticipo in modo da evitare che venga presentato una clip che non rispetti il tuo standard di brand. Basterà fornire anche un solo video, il quale verrà utilizzato per ogni campagna.

A questo punto, il caricamento degli asset è quasi completo. Dovrai fornire dei titoli lunghi e brevi e le relative descrizioni. Rispetto ad altre tipologie di campagne, potrai anche inserire una call to action, per spingere l’utente a una precisa azione. 

Infine, l’ultimo passaggio è quello relativo all’Indicatore sul pubblico, quelli che in passato erano definiti segmenti di pubblico. Questa impostazione dovrà essere effettuata con la massima attenzione e rispecchiare le scelte che avrai fatto nell’impostare l’Url e nel creare le categorie di prodotti.

Una volta cliccato all’interno di questa voce, avrai la possibilità di settare una serie di opzioni, al fine di individuare specifici segmenti di pubblico. 

 

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L’applicazione delle campagne Performance Max crea un impatto enorme nell’ambito delle strategie di marketing dell’Azienda. Questo sistema può essere considerato un’evoluzione nel mondo di Google Ads, unendo le varie campagne e migliorando l’efficacia delle conversioni.

Non è un semplice aggiornamento, di precedenti funzionalità, ma partendo dagli strumenti disponili per fare pubblicità in Google Ads, si creano delle campagne che sono a 360° e che incideranno in maniera radicale sulla visibilità della tua azienda e sulle conversioni che otterrai.

Come tutte le innovazioni apportate da Google prevede un numero enorme di vantaggi e anche una serie di aspetti da considerare. In particolare, le campagne PMax prevendono delle valutazioni da fare con la massima attenzione nel momento in cui vengono adottate, dato che andranno ad assorbire altre tipologie di campagne che già utilizzi come quelle Shopping e le Smart.

Inoltre, il loro impiego richiede un’attenta dell’architettura del tuo piano di marketing al fine di non disperdere le risorse economiche disponibili per la tua attività pubblicitaria.

Come hai notato, se da un alto Performance Max sfrutta un sistema che esalta l’automatismo, finalizzato al raggiungimento del tuo obiettivo, dall’altro alcune scelte e impostazioni richiedono una conoscenza estremamente tecnica e profonda dei Google Ads.

Basta considerare il principio di priorità, il fatto che dovrai scegliere con attenzione alcuni parametri come l’Espansione dell’url finale che potranno condizionare l’efficace delle tue ricerche e il settaggio degli asset.

Scegliere le campagne Performance Max tra alcuni mesi diventerà una condizione necessaria per tutte quelle attività che prevedono la vendita dei prodotti. Per questo, se vuoi avere la sicurezza di affrontare al meglio le tue nuove campagne ristrutturando il tuo piano di marketing online e adattandolo perfettamente all’innovazione di Performance Max potrai richiedere l’assistenza della nostra Web agency: Unidevs

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Gennaro Napoletano

Sono Gennaro Napoletano un Consulente SEO per Imprenditori e Professionisti.
Nel 2012 mi sono Laureato in Informatica all’università degli studi di Salerno.
Il 23 Settembre del 2017, dopo aver seguito un corso SEO professionale della durata di circa sei mesi ed aver superato l’esame, ho conseguito la qualifica di: SEO Senior

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