first indexing mobile
  • Aprile 9, 2022
  • Gennaro Napoletano
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Con il termine Mobile First Index di Google, si fa riferimento a una grossa novità introdotta dal motore di ricerca.

Google ha infatti deciso di indicizzare i siti esclusivamente nella loro versione mobile, e non più in quella desktop.

Ma questo cosa comporterà agli utenti e in che modo andrà a modificare l’indicizzazione del proprio sito?

Vediamolo insieme in questo articolo.

 

Priorità all’indicizzazione per la versione Mobile

Come ho scritto nell’introduzione di questo articolo, Mobile First Index sta a indicare da parte di Google la volontà di dare priorità all’indicizzazione mobile.

Come sappiamo infatti nel corso degli ultimi anni gli utenti che navigano da mobile sono aumentati in maniera spropositata e c’era quindi da aspettarsi una mossa da parte di Google che andasse proprio in quella direzione.

Ma cosa vuol dire nel concreto?

Per capire a pieno quanto detto è utile dare una breve spiegazione riguardo l’attività di Google prima di questo cambiamento.

In passato, infatti, il motore di ricerca eseguiva delle analisi periodiche, tramite i suoi spider, al fine di indicizzare i vari siti. Questa operazione, però, veniva svolta tenendo conto della versione desktop e dando naturalmente priorità a quella.

Quello che accade ora, al contrario, è che Google dia maggiore rilevanza ai contenuti nella versione mobile, in virtù proprio del fatto che gli utenti navighino per la maggior parte proprio da smartphone.

Questo si traduce in un cambio di prospettiva per quanto riguarda il design del sito, i font utilizzati, la visibilità delle immagini e in generale il layout dello spazio web.

Tutti questi fattori, e non solo, devono essere perfettamente visibili da mobile e garantire un’ottima esperienza utente.

 

Cosa cambia con il Mobile First Indexing

La domanda che sicuramente ti sarai posto leggendo questa notizia è: ma quindi cosa cambia?

In effetti ciò che cambia è l’approccio di Google nei confronti dell’analisi, valutazione e conseguente indicizzazione del tuo sito.

Il discorso in realtà è molto semplice e si traduce in un unico concetto: la versione mobile del tuo sito sarà più rilevante di quella desktop per Google.

I crawler di Google, infatti, eseguiranno la scansione del tuo sito nella sua versione mobile e andranno a verificare che quella versione sia corretta in tutti i suoi punti.

Gli scenari che può riscontrare sono fondamentalmente tre:

  •         Il tuo sito è ottimizzato lato mobile.
  •         Il tuo sito presenta degli errori lato mobile.
  •         La versione mobile del tuo sito non funziona.

Nel primo caso non dovresti riscontrare nessun problema di posizionamento. In questo caso infatti il tuo sito funziona bene e, anzi, se hai dei competitor con siti non ottimizzati lato mobile potresti addirittura guadagnare delle posizioni in SERP.

Nel secondo caso, ovvero quello in cui il tuo sito presenta degli errori nella versione mobile, potresti perdere delle posizioni in SERP, nonostante magari la versione desktop sia perfetta.

Infine, nel terzo caso, quello più grave, il suo sito potrebbe addirittura non essere indicizzato. Nel caso in cui la versione mobile del tuo sito non funzionasse per niente, infatti, Google non lo riterrebbe un valido risultato.

Va da sé che, per proteggere il proprio posizionamento su Google, sia necessario mettere in atto dei miglioramenti lato mobile del proprio sito.

Come?

Vediamolo insieme.

 

Best Practise

Per evitare che Google penalizzi il proprio sito e lo consideri come un contenuto “poco valido” per i suoi utenti, è fondamentale mettere in atto delle verifiche strutturali.

La prima cosa da fare è senza dubbio assicurarsi che assicurarsi che i googlebot siano in grado di accedere e visionare correttamente la versione mobile del proprio sito.

Per farlo ti consiglio di utilizzare gli stessi meta tag robots sul sito per dispositivi mobili e in quello per desktop, in quanto se utilizzi un meta tag robots differente per le due versioni, Google potrebbe non riuscire ad eseguire correttamente la scansione.

Altra cosa cura in maniera maniacale i tempi di caricamento e cerca di ridurli al minimo. In particolare quelli che riguardano l’interazione utente (come lo scrolling, un clic, la digitazione di un testo ecc.).

 

Robots.txt

Altro aspetto fondamentale è avere un file robot.txt aggiornato e revisionato, in modo che Google possa eseguire la scansione al meglio.

Come spiegato in questo articolo sul ruolo del file robot.txt infatti questo è uno strumento che permette di aiutare i motori di ricerca scansionare e indicizzare correttamente il proprio sito web.

In particolare è fondamentale consentire a Google di eseguire la scansione degli URL delle tue risorse correttamente. Alcuni siti presentano URL differenti per le versioni mobile e quelle desktop. Se blocchi un URL con l’istruzione disallow nel file robot.txt Google non sarà in grado di scansionarlo.

 

Il contenuto del sito

Quando si ottimizza un sito per il Mobile First Indexing è fondamentale andare a modificare anche il contenuto vero e proprio.

Come ben saprai, infatti, un sito cambia molto nella sua versione desktop o mobile, a causa della differenza che intercorre tra i dispositivi utilizzati per la visualizzazione. Su desktop, ad esempio, c’è molto più spazio a schermo rispetto a uno smartphone.

Di conseguenza anche i contenuti saranno visualizzati in maniera completamente differente.

In genere, essendoci meno spazio a disposizione, i contenuti sono strutturati in verticale sui siti in versione mobile. Questo significa che l’utente dovrà cliccare un tasto per caricare nuovo contenuto, o comunque dovrà scorrere verso il basso per visualizzarlo.

Come detto in precedenza è importante ricordare che i googlebot non scansionano il contenuto non visibile subito nella pagina. Il consiglio è quindi di inserire i contenuti rilevanti nel “primo scroll” in modo che i crawler possano individuare subito quello che per loro è più importante ai fini dell’indicizzazione.

 

Heading Tag

Altro aspetto che in molti sottovalutano quando vanno ad ottimizzare il loro sito nella versione mobile sono gli heading tag. Ciò che è importante comprendere a tal proposito è che i googlebot sono danno una grande importanza ai tag.

Risulta quindi fondamentale avere degli heading tag che siano immediatamente chiari e ben strutturati.

Cosa vuol dire?

Facciamo degli esempi pratici:

<h2> Questo è un ottimo titolo 2 </h2>

<div class=”heading-2”> Questo è un pessimo titolo 2 </div>

Come puoi vedere, in questo caso basta applicare le tradizionali regole SEO per ottenere risultati.

 

Immagini e video

Le immagini e i video sono ormai contenuti ampiamente diffusi su tutti i siti web. Questi permettono di comunicare in maniera molto più diretta e immediata con il proprio pubblico, trasmettendo concetti ed emozioni.

Affinché il proprio sito sia ottimizzato è però fondamentale che anche questi elementi lo siano.

Vediamo come fare nel dettaglio.

Innanzitutto si consiglia di inserire solo immagini di alta qualità per il proprio sito, evitando quelle troppo piccole o con una bassa risoluzione. La qualità deve essere la stessa sia nella versione mobile che in quella desktop.

Anche il formato è fondamentale. Quello consigliato da Google è il formato .JPG evitando altri, come ad esempio SVS, che pur essendo di ottima qualità non e supportati da Google non sono però indicizzabili.

Anche per i video è importante utilizzare il formato supportato e inserirli nei tag giusti. In genere questi sono identificati nella pagina da un tag HTML come <video>, <embed> o <object>.

Sia per i video, che per le immagini, si consigli inoltre di non utilizzare URL che cambiano continuamente ogni volta che si carica la pagina. In questo caso infatti Google non sarebbe in grado di indicizzare correttamente le risorse.

Per quanto riguarda i video, infine, è fondamentale posizionarli in modo che l’utente li trovi subito. Se un video è posizionato, ad esempio, molto in basso e un utente è quindi costretto a scorrere parecchio prima di trovarlo, il ranking di quel video potrebbe non essere ottimale.

 

Contenuti nascosti

Infine ci sono da considerare anche i contenuti nascosti, ovvero quei contenuti non visibili immediatamente all’utente, ma che sono invece molto rilevanti per il googlebot.

In particolare sto parlando di:

  •         Dati strutturati
  •         Meta descrizioni

Per quanto riguarda i dati strutturati è importante che questi siano gli stessi sia nella versione mobile che in quella desktop, in modo da evitare confusione. In più ricorda sempre di utilizzare gli URL corretti per questi ultimi

Per le meta descrizioni il discorso è uguale, ovvero è fondamentale assicurarsi che siano identiche sia nella versione mobile che in quella desktop.

 

Aggiornamento del 4 Marzo 2022

Come abbiamo avuto modo di vedere l’utenza si dirige sempre di più verso il mondo mobile ed è quanto è emerso dai dati che riguardano l’ultimo aggiornamento da parte di Google.

Il Mobile First Index procede infatti a ritmi sostenuti e nel prossimo futuro vedremo siti sempre più realizzati in questo modo, non più dando priorità alla versione desktop.

Ciò che è certo è che, lato ottimizzazione, conterà sempre di più contribuire a garantire un’eccellente esperienza utente e una visualizzazione globale del sito armoniosa e gradevole.

Di sicuro ne andranno a beneficiare la qualità di chi da anni si occupa di realizzare siti web in quest’ottica.

 

Non hai un sito ottimizzato per il Mobile First Indexing? Contatta Unidevs

 In questo articolo abbiamo capito cosa si intenda per Mobile First Indexing e ci siamo resi conto di quanto, al giorno d’oggi, sia fondamentale avere un sito ottimizzato lato mobile.

Se in passato la versione mobile del proprio sito poteva essere opzionale, oggi non è più così, e anzi è diventata prioritaria rispetto a quella desktop.

Proprio per questo motivo, per chiunque abbia uno spazio sul web o un’attività online è fondamentale avere un sito che sia ottimizzato e performante anche e soprattutto nella sua versione mobile.

Hai bisogno di un sito ottimizzato per il Mobile First Indexing?

Contattaci senza impegno e analizzeremo la tua situazione per fornirti la migliore soluzione possibile.

Come hai visto sono diverse le cose a cui prestare attenzione per rendere ottimizzato il proprio sito e sono necessarie determinate competenze.

Non improvvisare, affidati a noi.

I nostri esperti verificheranno le condizioni del tuo sito e ti forniranno la migliore soluzione possibile.

Gennaro Napoletano

Sono Gennaro Napoletano un Consulente SEO per Imprenditori e Professionisti.
Nel 2012 mi sono Laureato in Informatica all’università degli studi di Salerno.
Il 23 Settembre del 2017, dopo aver seguito un corso SEO professionale della durata di circa sei mesi ed aver superato l’esame, ho conseguito la qualifica di: SEO Senior

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