google quality rater
  • Marzo 25, 2022
  • Gennaro Napoletano
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I Quality Rater di Google sono delle persone che si occupano di valutare la qualità delle pagine e dei contenuti che vengono pubblicati online. Il loro è un ruolo fondamentale in quanto permette di stabilire quali siano i contenuti che devono ottenere un posizionamento migliore sul motore di ricerca e quali invece devono collocarsi più in basso.

I Quality Rater sono in effetti dei collaboratori esterni di Google, che vengono però remunerati dal motore di ricerca per visionare e monitorare i contenuti presenti nella ricerca organica. Una curiosità interessante sta nel fatto che, fino agli anni duemila, non si è mai sentito parlare di Quality Rater, in quanto il loro contratto era vincolato dalla segretezza.

In ogni caso i Quality Rater sono messi a contratto da Google in forma temporanea, in modo da garantire un’osservazione sempre fresca e non condizionata dei contenuti pubblicati.

In questo articolo andremo a vedere come si diventa Quality Rater, quali sono le linee guida e quali i fattori che questi ultimi considerano nella valutazione di un sito web.

 

Quality rater: Come si diventa

In realtà fornire una risposta precisa a questa domanda non è per niente facile, in quanto come detto aleggia un velo di mistero intorno alla figura dei Quality Rater. Ciò che è certo è che, per diventare Quality Rater di Google, non è possibile inviare la propria candidatura o curriculum direttamente al motore di ricerca.

 È lecito supporre quindi che sia la stessa Google a contattare direttamente i profili che individua come potenzialmente validi per questa posizione, oppure delega questo compito ad agenzie specializzate.

In ogni caso i Quality Rater devono senza dubbio essere persone che hanno una certa dimestichezza con i contenuti online, come blogger e affini, e che si sono distinte per qualche qualità in particolare.

 

Le linee Guida

Dopo aver compreso chi sono i Quality Rater e qual è il loro compito, è bene comprendere quali linee guida questi ultimi seguano nella valutazione di un sito o di un contenuto online.

Le linee guida dei Quality Rater rappresentano un vero e proprio manuale per il controllo qualità che Google realizza e distribuisce ai propri rater. Questo contiene tutti i punti che i Quality Rater devono conoscere e a cui devono far riferimento per valutare la qualità di un contenuto.

Per fortuna da un po’ di anni a questa parte Google ha reso pubblico questo manuale, mettendolo a disposizione anche dell’utenza. In questo modo i web designer, o chiunque abbia un sito o pubblichi contenuti online, ha delle linee guida alle quali attenersi per cercare di avere una buona valutazione dai Rater.

Ma quali sono le linee guida che Google prende in considerazione?

Vediamole insieme.

 

I fattori che i Quality Rater di Google considerano

Come detto esistono diversi fattori che i Quality Rater devono considerare per poter valutare un contenuto.

Il primo fattore in assoluto per Google, però, è la chiarezza con cui un sito web palesa il suo intento e lascia comprendere di cosa si occupi.

Vediamo meglio cosa si intende.

Online sono presenti tantissimi siti web che possono essere creati per scopi completamente diversi tra loro.

Esistono ad esempio siti web che si occupano di informazione, e hanno quindi come scopo principale quello di divulgare delle notizie o condividere informazioni riguardo uno specifico argomento.

  • Esistono i blog, siti web completamente personali nei quali l’autore, o l’autrice, condivide con i lettori informazioni riguardanti la propria via e il proprio percorso.
  • Ci sono siti che pubblicano media, quindi immagini video e affini, o ancora altri creati con lo scopo di intrattenere.
  • Esistono inoltre siti che si occupano di vendere prodotti o servizi, come ad esempio gli e-commerce o siti che permettono agli utenti di condividere file o scaricare software.

Insomma, come puoi notare i siti web non sono per niente tutti uguali e ognuno può avere uno scopo completamente diverso dall’altro.

Per Google è fondamentale che il sito in questione espliciti, in maniera chiara e tangibile, qual è lo scopo per cui è stato creato, e lo rispetti in pieno.

Secondo questo ragionamento puoi facilmente capire che un sito che si occupa, ad esempio, di vendita non può condividere video e immagini al solo scopo di intrattenere, altrimenti rischia di mandare in confusione il motore di ricerca.

Questa “confusione” determina un posizionamento peggiore rispetto a siti più chiari e che vanno dritti al punto.

 

Le 3 sezioni in cui si divide un sito web

Un’altra cosa importantissima da comprendere, indicata nelle linee guida dei Quality Rater, è che ogni sito web può essere suddiviso in tre sezioni principali.

Vediamo più nel dettaglio in che modo i Quality Rater suddividono un sito nella loro analisi:

  •         Main Content: il primo aspetto è il Main Content o MC che, tradotto, sta a indicare il contenuto principale del sito. Questo è per definizione il contenuto che va a esplicare in maniera preponderante qual è lo scopo del sito, il motivo per cui è stato creato.

Può essere rappresentato da articoli, immagini, video, tool, software e qualsiasi cosa che vada ad indicare in maniera chiara il motivo che sta dietro la creazione di quel sito.

  •         Supplementary Content: oltre a quello principale esistono anche i Supplementary Content o SC che, come il termine suggerisce, sono tutti quei contenuti supplementari che non specificano in maniera chiara lo scopo del sito come il MC.

I Supplementary Content sono molto importanti per il ranking del sito in quanto migliorano la user experience. Sono considerati Supplementary Content ad esempio i link che rimandano ad altri contenuti del sito o alla descrizione di uno specifico prodotto.

  •         Contenuti Pubblicitari o ADS: infine abbiamo i contenuti pubblicitari che non vengono considerati in sé dai Quality Rater. Ciò che interessa ai valutatori di Google è il loro posizionamento sul sito, in quanto questo non deve andare a compromettere l’esperienza utente e la navigabilità del sito.

Naturalmente l’analisi dei QR passa anche per la homepage del sito, la quale deve essere chiara, leggibile e facilmente raggiungibile da qualsiasi pagina del sito.

In genere quest’ultima è collegata con il logo del sito sempre presente in alto.

 

L’aggiornamento delle linee guida del 5 Ottobre 2021

Il 5 Ottobre 2021, per chiunque abbia un sito online, è stata una data molto importante. In questo stesso giorno infatti Google ha condiviso un aggiornamento sulle linee guida che riguardano i criteri di valutazione dei Quality Rater.

In particolare con questo aggiornamento Google ha introdotto alcune interessanti novità per tutti coloro che stanno cercando di capire come essere graditi a Google.

Vediamo insieme le 5 novità principali:

  •         Innanzitutto è stata applicata la sottocategoria “Gruppi di persone” in modo tale da coprire più gruppi di persone che, in qualche modo, possono sentirsi emarginate o attaccate da altri.
  •         In più è stata aggiornata la guida sul come ricercare informazioni che riguardano la reputazione di siti web o content creator.
  •         Altro aggiornamento importante ha riguardato la sezione “Lowest Page Quality”, ovvero i criteri per determinare la bassa qualità di una pagina.
  •         È stata rivista e semplificata anche la definizione di “Upsetting-Offensive” ovvero tutti quei contenuti ritenuti fastidiosi o addirittura offensivi.
  •         Infine sono state incluse tutta una serie di modifiche inferiori a livello generale, come screenshot e URL aggiornati, correzione di errori di battitura, elementi obsoleti rimossi e così via. Aspetto su cui Google ha marciato in maniera convinta è inoltre la sostituzione del termine “utenti” con quello “persone”.

 

Come riconoscere una pagina di bassa qualità

Come abbiamo visto le nuove disposizioni di Google hanno dato indicazioni precise ai Quality Rater per offrirgli un supporto concreto nel riconoscimento delle pagine di bassa qualità.

In particolare le linee guida sono chiaramente visibili nella tabella qui sotto, fonte SEOZoom:

Come possiamo notare, per i Quality Rater sono ora disponibili tre indicazioni molto specifiche per individuare i cosiddetti contenuti di bassa qualità.

  •         Il primo è il vero scopo della pagina: se il sito web o la pagina visitati presentano infatti uno scopo dannoso o sono progettati per ingannare le persone rispetto a quello che è il loro reale scopo, possono essere valutati come contenuti pessimi.
  •         Anche il potenziale danno della pagina è un fattore importantissimo. I siti web infatti non devono in alcun modo essere pericolosi per le persone o le società che li visitano, devono essere affidabili e non contenere Spam.
  •         Infine i Quality Rater devono eseguire un Page Quality (PQ) in base a quanto quella pagina rispecchia in pieno il suo scopo, utilizzando naturalmente i criteri di cui abbiamo parlato prima nelle linee guida. Chiaramente le pagine che non raggiungono il proprio scopo, o lo fanno in maniera parziale, possono ottenere un punteggio più basso.

Infine esistono anche dei contenuti definiti di pessima qualità da Google, vale a dire quelli che ottengono un punteggio praticamente pari a zero.

Questi sono contenuti razzisti, disumanizzanti, offensivi, che contengono teorie prive di fondamento, senza Main Content o addirittura doxing.

 

Hai bisogno di ottimizzare il tuo sito per i Quality Rater? Chiedi a Unidevs

Come abbiamo visto i Quality Rater seguono delle linee guida ben precise per valutare un sito web e sono tenuti a rispettarle in qualsiasi circostanza.

Nonostante Google abbia diffuso questi accorgimento, mettendo a disposizione di tutti la possibilità di ottimizzare il proprio sito, non è sempre semplice far si che il proprio sito web sia gradito ai motori di ricerca.

Basta infatti anche il più piccolo errore nella realizzazione del sito, di una pagina o di un contenuto, per far si che i QR lo valutino come di bassa qualità, o comunque di qualità inferiore rispetto a un proprio competitor.

Vuoi ottimizzare il tuo sito web per i Quality Rater senza commettere errori?

Contattaci senza impegno e metteremo a tua disposizione i nostri esperti, in modo da rendere il tuo sito conforme alle linee guida Google.

Non rischiare, affidati agli esperti.

 

Gennaro Napoletano

Sono Gennaro Napoletano un Consulente SEO per Imprenditori e Professionisti.
Nel 2012 mi sono Laureato in Informatica all’università degli studi di Salerno.
Il 23 Settembre del 2017, dopo aver seguito un corso SEO professionale della durata di circa sei mesi ed aver superato l’esame, ho conseguito la qualifica di: SEO Senior

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