L’accessibilità digitale è un principio fondamentale per garantire che i siti Internet siano fruibili da qualunque utente, indipendentemente dalle sue capacità fisiche, cognitive o psicologiche.
In un mondo sempre più interconnesso, il web è una risorsa cruciale per accedere a informazioni, servizi, opportunità di lavoro e intrattenimento. Grazie all’accessibilità digitale è possibile rendere un sito utilizzabile anche dai soggetti che soffrono di una disabilità visiva, uditiva, motoria o cognitiva, abbattendo le barriere digitali che li possono escludere.
Creare un sito che si basi sui principi di accessibilità digitale non è solo una questione di responsabilità sociale, ma in alcuni casi è obbligatorio. Ecco cosa sapere.
Indice
- 1 Che cos’è l’accessibilità digitale? Una panoramica completa
- 2 Accessibilità digitale e normativa: Cosa dice la legge?
- 3 Problemi per le aziende senza un sito web o app accessibili
- 4 Normative in Italia: Legge n. 4/2004 “Stanca” e Decreto n. 76/2020, Art. 29
- 5 L’accessibilità AGID: cosa prevede e come applicarla
- 6 Obiettivi di accessibilità secondo AGID: Migliorare l’esperienza di tutti
- 7 Passi pratici per migliorare l’accessibilità dei siti web
- 8 I vantaggi di un sito web o di un’app accessibili per la tua azienda
- 9 Migliora l’accessibilità del tuo sito web o della tua APP con Unidevs
Che cos’è l’accessibilità digitale? Una panoramica completa
L’accessibilità digitale è l’insieme di tecnologie e servizi digitali creati al fine di permettere l’utilizzo di un sito web a qualunque soggetto, indipendentemente dalle sue abilità:
- fisiche;
- sensoriali;
- cognitive;
- tecnologiche.
Oggetto dell’accessibilità digitale non sono solo i siti, ma anche le app, i documenti digitali e i software utilizzati online.
I principi su cui si basa mirano a rendere le tecnologie digitali:
- percepibili: chiunque deve essere capace di accedere alle diverse interfacce e alle informazioni;
- utilizzabili: devono poter essere utilizzate da tutti;
- comprensibili: devono essere utilizzati strumenti di facile comprensione;
- affidabili: i siti devono essere creati con tutte quelle caratteristiche necessarie a garantirne la sicurezza.

Lo scopo dell’accessibilità digitale è quindi:
- creare inclusione: qualunque persona con disabilità visiva, uditiva, motoria o cognitiva deve poter reperire le informazioni da un sito;
- eliminare le barriere: devono essere rimossi tutti quegli ostacoli che limitano l’accesso degli utenti ai dati e alle informazioni;
- garantire la conformità alle normative: i siti devono rispettare le linee guida previste dall’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale).
Accessibilità digitale e normativa: Cosa dice la legge?
Dal punto di vista normativo, l’accessibilità digitale è regolata dal Regolamento UE sull’accessibilità, noto anche come Web Accessibility Guidelines (WCAG) o Direttiva Europea sull’Accessibilità. In Italia, la direttiva è stata messa in atto con una serie di leggi, grazie alle quali sono state create delle linee guida.
Ad essere obbligati al rispetto delle normative sull’accessibilità digitale sono tutti i siti della Pubblica Amministrazione e gli enti che svolgono funzioni di informazione al pubblico, in quanto collegati a un ente governativo, ma anche alcuni siti privati.
Problemi per le aziende senza un sito web o app accessibili
Per quanto riguarda le aziende private, la normativa in Italia prevede l’obbligo di rispettare le linee guida sull’accessibilità digitale per le seguenti attività:
- siti della Pubblica Amministrazione;
- siti privati che svolgono servizi di pubblico interesse;
- siti che ricevono finanziamenti pubblici per svolgere un’attività rivolta al pubblico.
Tuttavia, in base al nuovo regolamento EAA (European Accessibility Act), dal 28 giugno 2025 saranno obbligati a rispettare le linee guida anche i siti privati che rientrano in queste categorie:
- e-commerce;
- banche;
- trasporti;
- telecomunicazioni.
Il mancato rispetto direttive italiane e per quelle UE comporterà delle conseguenze legali.
Normative in Italia: Legge n. 4/2004 “Stanca” e Decreto n. 76/2020, Art. 29
In Italia, a regolare le linee guida per l’accessibilità digitale vi è la Legge 4/2004, conosciuta come Legge Stanca, che stabilisce l’obbligo per le Pubbliche Amministrazioni e i servizi pubblici erogati dai privati di creare siti accessibili a tutti.
In particolare, l’art. 3 della legge stabilisce l’obbligo per tutte le attività che forniscono servizi di rilevanza sociale, come sanità, istruzione e comunicazione, di rispettare le direttive previste per l’accessibilità digitale.
Un altro punto di riferimento è il Decreto-legge 76 del giugno 2020, che ha ampliato l’obbligo di rispettare le direttive per l’accessibilità digitale anche ai siti che hanno avuto un fatturato negli ultimi 3 anni di 500 milioni di euro.
L’accessibilità AGID: cosa prevede e come applicarla
A regolare le linee guida in Italia per l’accessibilità digitale è l’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale). Queste linee guida si rivolgono sia alle Pubbliche Amministrazioni, sia alle aziende private che svolgono attività in partnership, o di servizi di pubblica utilità.
Le linee guida hanno quindi il fine di migliorare l’accessibilità di un sito già esistente, eliminando quegli ostacoli che possono rendere difficile accedere alle informazioni. Inoltre, diventano essenziali per chi deve creare un sito ex novo.
Quindi, per chi ha necessità di aggiornare un sito esistente o deve crearne uno nuovo, non basta realizzare qualcosa di unico e accattivante: diventa necessario rispettare le direttive in ambito di accessibilità dell’AGID.

Obiettivi di accessibilità secondo AGID: Migliorare l’esperienza di tutti
Oggi, in Europa, vi sono circa 87 milioni di soggetti disabili, con una percentuale che in Italia si aggira intorno al 21%. Se si considera che, sui 60 milioni di italiani, l’80% visita in modo costante ogni giorno le pagine web, si può comprendere quanto sia importante l’intervento dell’AGID.
L’obiettivo dell’Agenzia per l’Italia Digitale è proprio quello di ridurre le difficoltà che possono avere i soggetti con una disabilità fisica o mentale nel reperire le informazioni necessarie.
Inclusività vuol dire non obbligare un soggetto con disabilità a chiedere aiuto a un altro individuo, ma permettergli di agire in completa autonomia, trovando le informazioni necessarie e concludendo la pratica di cui ha bisogno.
Passi pratici per migliorare l’accessibilità dei siti web
Vediamo ora alcuni esempi pratici di come migliorare un sito rendendolo accessibile a tutti. Un primo strumento è quello di inserire testi alternativi alle immagini, che permettano agli screen reader di descrivere gli oggetti presenti sulla pagina ai non vedenti.
Un altro esempio riguarda l’inserimento di titoli e sottotitoli per i contenuti multimediali. L’attenzione al design è un altro aspetto da considerare: dovrà essere inclusivo, coinvolgendo gli utenti e rendendo l’esperienza sempre più semplice.
Infine, anche il contrasto visivo deve essere adeguato, con caratteristiche adatte anche per chi ha problemi di vista.
I vantaggi di un sito web o di un’app accessibili per la tua azienda
Non c’è dubbio che l’accessibilità digitale sia un obbligo morale. Grazie ad essa, si hanno anche però dei benefici in ambito di visibilità online per il tuo sito o per la creazione di un’app mobile. Ecco alcuni dei più interessanti:
- aumento del target di utenti: potrai rivolgerti a un numero più ampio di utenti, inclusi quelli con disabilità, dato che il tuo sito è accessibile a tutti;
- aumento della brand reputation: gli utenti potrebbero essere più interessati a un sito che pone attenzione all’inclusività dei disabili;
- innovazione: creare siti accessibili a tutti implica la necessità di sviluppare un sito sempre più innovativo e originale;
- rispetto delle normative: se rientri nelle categorie di siti pubblici o privati obbligati ad adottare l’accessibilità digitale, dovrai preoccuparti di eventuali conseguenze legali.
Migliora l’accessibilità del tuo sito web o della tua APP con Unidevs
Da giugno 2025, saranno sempre di più gli e-commerce e i siti privati di pubblica utilità o con un volume di fatturato elevato a doversi adeguare ai parametri di accessibilità digitale.
Aggiornare un sito non è semplice, dato che sarà necessario evidenziare quali sono le barriere che non rendono una pagina inclusiva e modificarle. Invece, per chi deve creare una nuova pagina web, potrebbe essere molto utile progettarla e realizzarla nel rispetto delle linee guida dell’AGID.
Con Unidevs puoi rendere il tuo sito inclusivo, nel pieno rispetto della normativa di legge italiana ed europea. Ti basterà contattarci.


