• Settembre 18, 2021
  • Truccone Davide
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All’interno di questo articolo snoccioleremo un tema interessante e spesso sottovalutato, a cui noi vogliamo prestare particolare attenzione.

Tratteremo l’argomento Sitemap, la cosiddetta mappa del sito, uno strumento utile ed efficace, che riveste un’importanza notevole ai fini di indicizzazione e analisi del sito a cui si riferisce.

Che cos’è la Sitemap 

Una Sitemap riassume, all’interno di un unico file, tutti gli URL di un sito, i contenuti, le pagine e le risorse come i file audio, video e le immagini. Tale strumento, fine alla piena comprensione da parte dell’utente di tutte le componenti del sito, permette agli spider dei motori di ricerca di leggere informazioni importanti, che si riferiscono non solo ai contenuti, ma anche alla struttura del sito in questione.

Quando è fondamentale una Sitemap 

La creazione di una Sitemap agevola la scansione dei contenuti da parte dei crawler dei motori di ricerca, che grazie alle informazioni riguardanti le risorse, i file e i percorsi, riescono ad attuare un’analisi efficiente e immediata del sito.

I bot che lavorano sulle analisi, in questo modo, effettueranno la scansione della sola Sitemap, anziché dell’intera piattaforma, in un tempo nettamente inferiore.

Questo tipo di operazione riveste, per le ragioni sopra elencate, un ruolo molto importante ai fini dell’indicizzazione SEO e detta, dunque, i canoni di visibilità del sito. Questa attività rientra, infatti, in una delle tante attività che un Consulente SEO dovrà analizzare.

La presenza di una Sitemap è fondamentale in alcuni casi specifici:

  • Migliora la scansione di siti molto grandi;

  • Agevola l’analisi di piattaforme che dispongono di un vasto archivio;

  • Particolarmente consigliata per i siti che includono un’ampia gamma di contenuti;

  • Molto utile ai siti neonati.

Non risulta particolarmente necessaria se:

  • Si tratta di un piccolo sito, massimo 500 pagine;

  • Il sito contiene tutti i link necessari;

  • Non sono numerosi i file multimediali e le pagine di notizie;

Formati Sitemap

I formati di Sitemap supportati dai motori di ricerca principali sono tre:

  • XML

  • RSS, mRSS e Atom 1.0

  • Testo o HTML

Questi si diversificano tra loro per data di creazione, diffusione e funzioni specifiche.

Il limite di tutti i formati di Sitemap è di 50 MB e 50.000 URL, oltre il quale sarà necessario suddividere i contenuti in diverse Sitemap, riunite all’interno di un Indice, che le identifichi in forma di elenco.

Sitemap in formato XML 

Il formato Sitemap XML (Extensible Markup Language), progettato da Google nel 2005 e supportato in seguito anche da altri motori di ricerca, si identifica in un file contenente gli URL del sito in questione, associati a una serie di dati importanti, relativi alla creazione e alla modifica dei contenuti, alla frequenza degli aggiornamenti e alla struttura del sito.

Grazie a questo sistema, è quindi possibile fornire URL sempre corretti, per assicurarsi una opportuna indicizzazione.

Di seguito un esempio di Sitemap XML, nel caso di un unico URL:

<?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>

<urlset xmlns=”http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9″>

<url>

<loc>http://www.example.com/foo.html</loc>

<lastmod>2018-06-04</lastmod>

</url>

</urlset>

RSS, mRSS e Atom 1.0 

I feed RSS (Really Simply Syndication) o Atom 1.0, nello specifico, vengono utilizzati per inviare URL relativi a contenuti dinamici, in continuo a aggiornamento, come nel caso di un blog o di un sito di notizie.

L’acronimo mRSS (media Rss) si riferisce, invece, ai contenuti mediali e invia informazioni relative ai file video all’interno del sito. È possibile creare una mappa separata solo per i video oppure accorpare una Sitemap per i video ad una già esistente.

Ogni voce di una Sitemap corrisponde all’URL della pagina che ospita uno o più video, come nell’esempio:

<url>

<loc>https://example.com/mypage</loc> <!– URL of host page –>

<video> … information about video 1 … </video>

… as many additional <video> entries as you need …

</url>

Anche nel caso delle immagini è possibile creare una mappa dedicata o aggiungere le immagini a una Sitemap esistente, di seguito la descrizione della sintassi con la quale è possibile elencare fino a 1000 immagini per ogni pagina:

<?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>

<urlset xmlns=”http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9″

xmlns:image=”http://www.google.com/schemas/sitemap-image/1.1″>

<url>

<loc>http://example.com/sample1.html</loc>

<image:image>

<image:loc>http://example.com/image.jpg</image:loc>

</image:image>

<image:image>

<image:loc>http://example.com/photo.jpg</image:loc>

</image:image>

</url>

<url>

<loc>http://example.com/sample2.html</loc>

<image:image>

<image:loc>http://example.com/picture.jpg</image:loc>

<image:caption>A funny picture of a cat eating cabbage</image:caption>

<image:geo_location>Lyon, France</image:geo_location>

<image:title>Cat vs Cabbage</image:title>

<image:license>http://example.com/image-license</image:license>

</image:image>

</url>

</urlset>

Testo 

Nel caso in cui la Sitemap contenga soltanto URL di pagine web, è possibile fornire al motore di ricerca un semplice file di testo contenente un URL per riga attraverso il formato Testo, meglio conosciuto come HTML, pensato e utilizzato anche per migliorare l’esperienza dell’utente, come nell’esempio:

http://www.example.com/file1.html

http://www.example.com/file2.html

Per la creazione di Sitemap sotto forma di file di testo sarà necessario:

  • Utilizzare la codifica UTF-8 per il file;
  • Inserire unicamente l’URL nel file Sitemap;
  • Assegnare al file di testo un nome che presenti l’estensione .txt

Come creare una Sitemap 

Prima di elencare i passaggi necessari alla creazione di una Sitemap, ci sembra doveroso fare riferimento ad alcune linee guida generali, di seguito riportate, si tratta di una serie di regole e consigli utili ad avere una visione più ampia del tema, e capire quali sono le specifiche più importanti da tenere in considerazione durante questa fase:

  • Utilizzare sempre URL uniformi e completi e pubblicare il file Sitemap nella directory principale del sito, per ottimizzare i tempi di scansione;

  • Non includere informazioni sensibili e contenuti privati all’interno della Sitemap;

  • Informare Google della presenza di versioni in altre lingue di un URL, usando le annotazioni hreflang;
  • Utilizzare la codifica UTF-8 per i file Sitemap;

  • È consigliabile indirizzare il motore di ricerca ad un’unica versione di Sitemap, anche se è possibile includere una o più versioni di un URL;

  • Valutare estensioni dedicate ai file multimediali;

  • Suddividere le Sitemap di grandi dimensioni, utilizzando un file Indice Sitemap;

All’atto di creare una Sitemap è necessario individuare, all’interno del sito, le pagine più importanti, da mettere in evidenza ai fini della scansione, stabilendo una versione canonica di ogni pagina.

A questo primo passaggio succederà la scelta del formato e successivamente sarà possibile scegliere tra le modalità di creazione di una Sitemap che si riassumono in tre possibilità:

  • Creazione manuale: una Sitemap che contiene meno di dodici URL si presta bene alla creazione manuale per chi ha dimestichezza, sarà necessario selezionare il formato tra quelli sopra elencati e procedere con l’ausilio di un editor di testo come Blocco note di Windows o Nano (Linux, MacOS). È possibile, altresì, creare Sitemap di dimensioni maggiori seguendo una procedura più lunga e complessa;

  • Generazione automatica: attraverso Web Sitemap generator, strumenti e software appositi, consigliata nei casi in cui il numero di URL sia superiore a dodici;

  • Generazione attraverso un sistema CMS: come nel caso di WordPress, Prestashop o Magento, grazie all’utilizzo di appositi moduli. Se desideri approfondire l’argomento puoi leggere gli articoli su come creare una sitempap per wordpress, magento e prestashop.

Per le prossime fasi faremo riferimento al CMS più utilizzato, WordPress, che offre la possibilità di installare facilmente un plugin utile alla generazione automatica della Sitemap, da inviare al motore di ricerca.

I migliori plugin per la SEO, come ad esempio Yoast SEO consentono la creazione di una Sitemap in pochi semplici passi:

All’interno della sezione SEO dal menu della Bacheca di WordPress, tra le Funzionalità comparirà la voce XML Sitemaps, una volta cliccato il punto interrogativo, sarà necessario cliccare sul link per ottenere la Sitemap XML del sito.

Come inviare la Sitemap a Google

Una volta creata la Sitemap XML sulla piattaforma di WordPress, sarà necessario trasmettere i dati a Google per consentire l’indicizzazione del sito.

A tal proposito, uno tra gli strumenti più utili e importanti a sostegno dei creatori è sicuramente la Google Search Console: si tratta di un servizio gratuito, che permette di controllare la presenza delle proprie pagine nella SERP e fornisce informazioni utili a risolvere problemi e a rimanere aggiornati sulle ultime novità.

Per inviare la Sitemap sarà necessario accedere alla schermata del sito sulla Search Consolle, e cliccare Sitemap, una volta incollato il link di riferimento Google registrerà la mappa del sito e ne terrà memoria durante le analisi.

Nel caso di Sitemap di grandi dimensioni, come già accennato, è consigliabile la suddivisione e la creazione di un elenco all’interno del file Indice Sitemap. Una volta generato, il file in formato XML, potrà essere inviato al motore di ricerca.

Di seguito l’esempio di un file Indice, che riporta la presenza di due Sitemap:

<?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>

<sitemapindex xmlns=”http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9″>

<sitemap>

<loc>http://www.example.com/sitemap1.xml.gz</loc>

</sitemap>

<sitemap>

<loc>http://www.example.com/sitemap2.xml.gz</loc>

</sitemap>

</sitemapindex>

Conclusioni

I passaggi e le nozioni a cui questo articolo si riferisce sono accessibili e intuitive per chi possiede una base di competenze in materia, in altri casi ci sentiamo di suggerire una consulenza specializzata, per mirare a risultati importanti in termini di tempo e resa.

Il team di Unidevs comprende e lavora sull’importanza di una corretta configurazione che sia utile ai motori di ricerca, e agli utenti, al fine di e velocizzare, monitorare e migliorare le prestazioni dei siti a cui lavoriamo, per ottenere un aumento significativo della visibilità e, di conseguenza, un posizionamento ideale.

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