url seo oriented e-commerce
  • Maggio 24, 2022
  • Gennaro Napoletano
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Affinché Google recuperi e mostri in modo più semplice e ottimizzato le pagine del tuo sito e-commerce, è fondamentale che strutturi gli URL nella giusta maniera.

A tal proposito il motore di ricerca ha diffuso una serie di best pratice e linee guida che possono aiutarti in questa operazione.

Queste azioni, inoltre, rientrano tra le best pratice di Google per gli e-commerce e forniscono al tuo sito un approccio più pulito e lineare dal punto di vista della strutturazione dei tuoi link.

Naturalmente, per poter applicare quanto ti indicherò in questo articolo, è fondamentale che tu abbia il controllo della struttura degli URL, come nel caso in cui tu stia creando il tuo sito da zero.

Vediamo insieme perché la struttura degli URL è così importante, cosa consiglia Google e cosa fare per strutturare gli URL su un sito e-commerce.

 

L’importanza della struttura degli URL

La struttura degli URL ha un’importanza fondamentale per ciò che riguarda l’indicizzazione del proprio sito. Degli URL ben strutturati, infatti, aiutano Google a semplificare l’analisi e l’indicizzazione delle pagine del proprio sito, rendendo queste operazioni più comode e rapide per il motore di ricerca.

Al contrario, degli URL con una struttura scorretta e poco chiara possono causare problemi di vario genere a Google e al tuo sito.

Vediamo quali:

  • Pagine non rilevate: determinate pagine del tuo sito potrebbero non essere rilevate dal Googlebot. Questo può succedere se, ad esempio, il bot rileva erroneamente due URL come uguali. In questo caso, infatti, il bot ne ritiene valido solo uno considerando l’altro come un duplicato e non mostrandolo. Questo succede in particolar modo quando vengono utilizzati identificatori di frammenti come #fragment.

Esempio:  /product/t-shirt#black e /product/t-shirt#white sono considerati la stessa pagina da Google.

  • Contenuti recuperati più volte: allo stesso modo può succedere anche che Google consideri due URL, che rimandano alla stessa pagina, siano diversi. Questo rallenta la scansione e sovraccarica il server web.

Esempio: /product/black-t-shirt e /product?sku=1234 potrebbero restituire la stessa pagina di prodotto, ma Google non può determinarlo esaminando solo l’URL.

  • Numero infinito di pagine: il crawler di Google potrebbe anche pensare che il tuo sito contenga un numero infinito di pagine web, un aspetto fondamentale infatti è quello di riuscire ad ottimizzare il Crawl Budget messo a disposizione da Google per il nostro sito web. Questo si verifica soprattutto se gli URL includono un valore che cambia costantemente, come un timestamp. Questo porta naturalmente a un rallentamento di Google, che impiegherà molto più tempo per trovare i contenuti sul tuo sito.

Esempio: /about?now=12:34am e /about?now=12:35am potrebbero essere trattati come URL diversi da Google, anche se entrambi mostrano la stessa pagina.

 

Best Pratice di Google per progettare URL efficaci

Dopo aver visto l’importanza della struttura degli URL, e le possibili conseguenze di una struttura non pulita, è giunto il momento di comprendere cosa consiglia Google a riguardo.

Di seguito vedremo le best pratice di Google per la strutturazione degli URL, suddivisi per categorie specifiche.

 

Consigli generali sugli URL

Qui i consigli generali per gli URL, ovvero quelle best practice generiche per tutti i link:

  • Riduci al minimo, per quanto possibile, gli URL che rimandano a una stessa pagina. Come visto anche qualche rigo più su, infatti, Google potrebbe non comprendere immediatamente che due URL restituiscono esattamente la stessa pagina, causando rallentamenti.
  • Se il server web tratta nello stesso modo il testo maiuscolo e minuscolo di un URL, converti il testo facendo in modo che abbia la stessa combinazione di maiuscole e minuscole. In questo modo Google potrà stabilire in modo più semplice e veloce che gli URL fanno riferimento a una stessa pagina.
  • Assicurati che ogni pagina nei risultati impaginati presenti un URL univoco.
  • Cerca di essere il più descrittivo possibile quando vai a strutturare i percorsi URL in modo da rendere il tutto più comprensibile a Google.

Esempio: /prodotto/verde-taglia-unica-berretto-con-scritta-bianca

 

Consigli sui parametri di ricerca degli URL

Quelli di seguito sono invece dei consigli da mettere in pratica nel caso in cui utilizzi dei parametri di ricerca degli URL per consentire a Google di eseguire scansione e indicizzazione dei tuoi contenuti.

  • Se possibile, utilizza sempre i parametri URL ?key=value anziché quelli ?value. Questi parametri semplificano il lavoro di Google rendendo la scansione più rapida ed efficiente.
  • Cerca di evitare l’utilizzo degli stessi parametri più volte in quanto Googlebot potrebbe ignorarne uno dei due.
  • Evita di inserire link a parametri temporanei come ID sessione, codici di monitoraggio, valori relativi agli utenti, l’ora locale ecc. Questo perché possono determinare URL di breve durata o URL duplicati per la stessa pagina.
  • Ricorda sempre di indicare a Google quali sono i parametri di ricerca da ignorare negli URL

 

In che modo Google comprende gli URL delle varianti di prodotto

Se hai un e-commerce avrai sicuramente prodotti che presentano delle varianti. Parliamo ad esempio di taglie, colori o magari anche versioni differenti dello stesso prodotto che presentano delle caratteristiche particolari.

Affinché il motore di ricerca riconosca correttamente queste varianti di prodotto è fondamentale indicargliele nella maniera giusta. Fortunatamente Google supporta un’ampia gamma di strutture degli URL per quanto riguarda le varianti di prodotto.

Se ad esempio scegli di includere diverse varianti di prodotto in una singola pagina, ricorda che esistono delle limitazioni ben specifiche:

  • La pagina con più varianti di prodotto potrebbe essere considerata da Google come non idonea per i risultati di ricerca avanzati in quanto questo tipo di esperienza è pensata per le pagine contenenti un solo prodotto.
  • Google Shopping non è in grado di reindirizzare l’utente sulla pagina con una specifica variante di prodotto. Di conseguenza l’utente dovrà, una volta approdato sull’e-commerce, selezionare da se la variante che preferisce. Da questo punto di vista la user experience potrebbe risentirne.

D’altronde potresti scegliere di utilizzare un URL specifico per ogni variante. Naturalmente, per aiutare Google a comprendere quale URL, e quindi quale variante, mostrare nella Ricerca, ricorda di indicare sempre qual è l’URL canonico per quello specifico prodotto.

Se utilizzi invece dei parametri di ricerca facoltativi per identificare le diverse varianti, ricorda di utilizzare come URL canonico l’URL con il parametro di ricerca omesso. Così facendo aiuterai Google a comprendere che relazione esiste tra le varianti di prodotto.

Ti faccio un esempio per comprendere meglio. Se come valore predefinito del parametro di ricerca color per una t-shirt utilizzi rosso:

  • Utilizza /t-shirt come URL canonico per tutte le varianti della t-shirt.
  • Per una t-shirt rossa, usa /t-shirt (e non /t-shirt?colore=rosso).
  • Per una t-shirt verde, utilizza /t-shirt?colore=verde.

 

Come utilizzare gli URL nei contenuti

Quando utilizzi gli URL nei tuoi contenuti, al fine di aiutare Google a comprendere la relazione tra le varianti di prodotto, segui alcune linee guida:

  • Utilizza sempre lo stesso URL per la Sitemap, i link interni e nei tag <link rel=”canonical”>.
  • Utilizza un tag <link rel=”canonical”> autoreferenziale presente su tutte le pagine indicizzabili. In più includi questi URL nella Sitemap.
  • Se hai utilizzato URL univoci per ogni variante di prodotto, includi comunque l’URL canonico in tutte queste pagine utilizzando il tag <link rel=”canonical”>.
  • Includi i link direttamente nelle pagine mediante il tag <a href>. Ricorda di non utilizzare Java Script per il passaggio da una pagina all’altra in quanto Googlebot potrebbe non rilevare la navigazione dal codice Java Script.
  • Se possibile ricorda di includere il testo significativo, come ad esempio il titolo del prodotto, nei tag <a href> e </a>.
  • Cerca di non creare link a pagine prive di contenuto o, nel caso in cui questo non sia possibile, evita di indicizzarle.

 

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Gli URL sono elementi fondamentali quando si struttura il proprio sito e-commerce. Questi infatti contengono tantissime informazioni utili che possono aiutare Google a comprendere, meglio e più in fretta, qual è il contenuto di quella pagina.

Come abbiamo visto, però, strutturare correttamente gli URL non sempre è semplice in quanto è necessario mettere mano al codice ed essere in grado di compiere delle modifiche dal punto di vista tecnico.

Come sai, anche il minimo errore in tal senso, può compromettere l’intera navigabilità e utilizzo dello stesso sito.

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Metteremo a tua disposizione i nostri sviluppatori ed esperti SEO, in modo da rendere ogni singolo URL funzionale al tuo scopo.

Non commettere errori, affidati agli esperti.

Gennaro Napoletano

Sono Gennaro Napoletano un Consulente SEO per Imprenditori e Professionisti.
Nel 2012 mi sono Laureato in Informatica all’università degli studi di Salerno.
Il 23 Settembre del 2017, dopo aver seguito un corso SEO professionale della durata di circa sei mesi ed aver superato l’esame, ho conseguito la qualifica di: SEO Senior

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