google ads corrispondenza parole chiave
  • Ottobre 21, 2021
  • Gennaro Napoletano
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Quando si parla di parole chiave o keyword riguardo un sito internet, tutti sanno che si tratta di parole o frasi che vengono utilizzate per associare i propri annunci Google ADS (ex Adwords) ai termini utilizzati dagli utenti per le ricerche. Quello che non tutti sanno è che esistono vari tipi di corrispondenza delle parole chiave, ognuno dei quali corrisponde ad un criterio o modalità con cui la parola chiave deve corrispondere alla query di ricerca utilizzata dall’utente affinché l’annuncio venga preso in considerazione per la pubblicazione. 

In questo articolo andiamo, quindi, subito a vedere quali sono i vari tipi di corrispondenza delle parole chiave che è possibile scegliere quando imposti le tue campagne in Google ADS.

 

Tipologie di corrispondenza delle parole chiave

Se fai pubblicità su Google ADS stai, di fatto, acquistando parole chiave per i tuoi annunci utilizzando il sistema ad asta di Google ADS. Ora, quando fai un acquisto utilizzando questo canale, questo può essere generico oppure specifico, a seconda di quelle che sono le tue aspettative:

  • Impostando parole chiave più specifiche, speri di ottenere esattamente quello che cerchi;
  • Impostando, invece, keyword più generiche la tua aspettativa è quella di far comparire il tuo annuncio per diverse varianti di tipologie di ricerche.

Questo s’intende, detto in termini molto semplici, per corrispondenza delle parole chiave su Google ADS. Faccio subito un esempio per farti comprendere meglio: 

  • Qualora tu decidessi di utilizzare come parola chiave – infissi in alluminio, impostando la corrispondenza generica, sicuramente i termini che determineranno la pubblicazione del tuo annuncio saranno molteplici e non solo quando l’utente digita – infissi in alluminio;
  • Optando, invece, per la corrispondenza esatta, che è più mirata, l’annuncio sarà pubblicato se e solo se gli utenti digiteranno questa frase così come è scritta (con piccolissime variazioni).

Dato che la corrispondenza si definisce quando vai ad inserire la parola chiave nel gruppo di annunci, possiamo anche dire che corrisponde ad un comando che dai a Google per dirgli quali e quante varianti sei disposto a tollerare rispetto alla parola acquistata. Puoi dire ad esempio che sei disposto a tollerare molte varianti (corrispondenza generica), oppure nessuna (corrispondenza esatta). 

In particolare i tipi di corrispondenza entro cui è possibile scegliere attualmente presenti in Google ADS dopo l’eliminazione della corrispondenza generica modificata sono quattro:

  1. Corrispondenza Generica
  2. Corrispondenza a Frase
  3. Corrispondenza Esatta
  4. Corrispondenza Inversa

 

Parole Chiave: Corrispondenza Generica

La corrispondenza generica è l’opzione predefinita per quanto riguarda la scelta del tipo di corrispondenza. 

Optando per questo tipo di corrispondenza, dovrai scrivere la parola chiave o frase così com’è senza particolari segni di interpunzione (esempio: infissi in alluminio). 

Impostando questo criterio, l’annuncio potrà essere pubblicato ogni volta che un utente usa un termine di ricerca che contiene i termini della parola chiave in qualsiasi ordine, eventualmente anche insieme ad altri termini, oppure suoi sinonimi o ricerche correlate.

Proprio per il suo carattere di “genericità”, la corrispondenza generica è quella che solitamente assicura il più elevato numero di “impressions”, anche se spesso si pone il problema che le visualizzazioni ottenute sono di persone che non cercano esattamente quello che è contenuto nel tuo annuncio e quindi non cliccano.

Il basso numero di clic, inevitabilmente, finisce col far abbassare il CTR dell’annuncio e il suo quality score, il che determina anche un peggioramento del ranking o posizionamento dello stesso annuncio sul motore di ricerca. 

Oppure, anche se gli utenti fossero indotti lo stesso a cliccare, il traffico ottenuto sulle tue pagine sarebbe così poco qualificato da determinare un costo per clic davvero troppo elevato a fronte delle conversioni ottenute.

È comunque vero che con la corrispondenza generica:

  • Attiri più visitatori sul tuo sito;
  • Riduci il tempo che devi dedicare alla creazione di elenchi di parole chiave;
  • Si avvia per la prima volta una campagna e si vogliono scoprire un numero maggiore di termini di ricerca.

Per tutti questi motivi, si consiglia in genere di utilizzare questo tipo di corrispondenza solo quando si hanno grossi budget a disposizione e quando il tuo obiettivo è più che altro quello di far conoscere ad un numero molto ampio di persone il nome del tuo sito o del tuo brand.

 

Parole Chiave: Corrispondenza a Frase

La corrispondenza a frase, a differenza di quella generica, fa comparire i tuoi annunci solo se l’utente digita le parole nell’ordine in cui le hai scritte, sia che siano presenti o meno altre parole prima o dopo quelle che hai scelto. 

La sintassi da utilizzare, in questo caso, sono le virgolette alte o doppi apici (esempio: “infissi in alluminio”).

Si tratta quindi di un tipo di corrispondenza più mirata, che può davvero contribuire a:

  • Aumentare i clic dei tuoi annunci;
  • Diminuire le probabilità di avere utenti poco interessati e non in target.

Tuttavia la corrispondenza a frase ha comunque un livello di specificità ancora intermedio rispetto ad esempio alla corrispondenza esatta e quindi non preclude la possibilità di raggiungere anche ad un maggior numero di clienti potenzialmente interessanti ma non ancora decisi.

 

 Parole Chiave: Corrispondenza Esatta

La corrispondenza esatta farà comparire i tuoi annunci solo nel caso in cui gli utenti digiteranno esattamente quelle parole in quell’ordine specifico.  La sintassi prevista in questo caso sono le parentesi quadre ( esempio: [infissi in alluminio] ).

Con questo tipo di corrispondenza quindi non c’è scampo: la query di ricerca dell’utente deve corrispondere esattamente alla frase che abbiamo scelto come nostra keyword.

È evidente quindi che lo scopo della corrispondenza esatta è quello di andare a prendere solo il traffico più rilevante per il nostro annuncio, e, pur generando meno impressions, è comunque capace di intercettare utenti molto più interessanti e in target della corrispondenza generica e di quella a frase. 

Rispetto a quest’ultima infatti, la corrispondenza esatta non determina la pubblicazione degli annunci quando l’utente pospone o antepone altre parole prima della keyword.

Possono essere comunque ammesse alcune varianti quali:

  • Frasi o parole simili con errori ortografici;
  • Stesse parole al plurale e al singolare
  • Abbreviazioni delle stesse parole;
  • Parole derivate dalla stessa radice o con accenti;
  • Possono anche essere ammesse parole identiche ma con ordine diverso (esempio: [scarpe donna] e [donna scarpe]);
  • Presenza di preposizioni, congiunzioni, articoli o altre parole purché non incidano sulla ricerca (esempio: [scarpe donna] e [scarpe da donna]).

Ciò detto, si consiglia di solito di usare la corrispondenza esatta quando si vuole mostrare il proprio annuncio solo a persone che cercano utilizzando le tue parole chiave esatte o varianti molto simili dato che sono quelle maggiormente interessate al tuo annuncio e alla tua offerta.

 

Parole chiave a Corrispondenza Inversa

Parliamo ora delle keywords negative, o keyword a corrispondenza inversa, che sono uno degli strumenti più utili per evitare di spendere soldi inutili con le nostre campagne Google.

Cerco di fartelo capire con un esempio. Mettiamo che vuoi realizzare una campagna per vendere un nuovo prodotto a pagamento. Bene, la prima cosa da fare sarebbe quindi quella di escludere dalla keyword termini come gratis, free o gratuito che ti fanno ottenere solo clic inutili.

La sintassi da utilizzare per indicare le parole a corrispondenza inversa è il simbolo meno “ – “ (esempio: – infissi in alluminio).

Un’altra cosa da sapere è che la corrispondenza inversa o negativa si può utilizzare in combinazione con tutti gli altri tipi di corrispondenza (generica, a frase ed esatta), pertanto, a seconda del tipo di corrispondenza che scegli, non è detto che non possano essere pubblicati annunci anche quando l’utente fa ricerche per termini simili. Per evitare questo conviene scegliere sempre le parole a corrispondenza inversa di tipo generico in modo da estendere l’esclusione al più ampio numero di ricerche correlate.

A cosa serve la corrispondenza negativa o inversa?

È chiaro che questa serve prima di tutto per escludere termini di ricerca dalle campagne al fine di  concentrarti solo sulle parole chiave più importanti per i clienti e ottenere così un target più mirato. Lo scopo ultimo è ovviamente sempre quello di non  disperdere il budget per la pubblicità su Google con visualizzazioni e clic inutili.

Le parole chiave negative possono essere usate anche per le campagne sulla rete display di Google, anche se a differenza delle campagne sulla rete di ricerca non è detto che il tuo annuncio non sia pubblicato in siti che contengono i termini del tutto simili o addirittura sinonimi a quelli indicati dato che il motore di ricerca li considera sempre come se fossero parole negative a corrispondenza esatta. In tal caso si consiglia quindi di usare i filtri per escludere dal targeting i siti non correlati.

 

Conclusioni

La scelta del tipo di corrispondenza delle parole chiave in Google ADS è senza dubbio uno dei passaggi più importanti per l’ottimizzazione dei tuoi annunci in quanto non puoi certo pensare che basti di inserire una gamma sterminata di parole o frasi chiave all’interno di tuoi gruppi di annunci per sperare di ottenere risultati concreti. Anzi, co facendo è probabile che attirerai solo utenti non interessati sperando, spendendo inutilmente il tuo denaro. 

La domanda che ovviamente i nostri clienti spesso ci fanno è: “quale tipo di corrispondenza delle parole chiave è meglio scegliere?” La risposta non può che essere “dipende dal contesto”.  In linea generale, noi consigliamo sempre di optare, in ciascuna campagna con le stesse parole chiave, per un mix delle varie tipologie di corrispondenza  in modo da sperimentare quella che funziona di più comportando un maggior numero di clic, vendite o conversioni per i propri annunci.

Gennaro Napoletano

Sono Gennaro Napoletano un Consulente SEO per Imprenditori e Professionisti.
Nel 2012 mi sono Laureato in Informatica all’università degli studi di Salerno.
Il 23 Settembre del 2017, dopo aver seguito un corso SEO professionale della durata di circa sei mesi ed aver superato l’esame, ho conseguito la qualifica di: SEO Senior

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