come fare link building seo
  • Marzo 31, 2022
  • Gennaro Napoletano
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Stai cercando di incrementare il traffico al tuo sito web ma, nonostante i tuoi contenuti siano perfettamente ottimizzati, ancora non riesci a raggiungere dei risultati tangibili? La link building o SEO link building è quello che fa per te.

Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme in questa guida!

 

Cos’è la link building SEO

La link building si definisce come una strategia o tecnica SEO che serve, prima di tutto, ad aumentare il numero di link in ingresso, o backlink, alle pagine di un sito web. Molti, però, preferiscono definirla come la costruzione di una rete o ragnatela di collegamenti tra un sito e gli altri siti presenti online. 

L’aspetto più importante da comprendere, a proposito di link building in SEO, è che la building SEO è senza dubbio molto apprezzata da Google e dagli altri motori di ricerca in quanto fornisce loro un utile parametro per stabilire il posizionamento, oltre a fornire agli utenti utili informazioni per dare risposte sempre più pertinenti ed esaurienti in riferimento alle loro query di ricerca. 

Per essere precisi, possiamo anche dire che la link building è, oltre che una tecnica SEO, anche una comune strategia di web marketing utilizzata ai fini di migliorare il posizionamento.

 

Iniziamo dalle basi: Cos’è un link

La prima cosa che viene ovviamente da chiedersi, dopo aver dato la definizione di link building, è: cos’è esattamente un link

I link, che molti definiscono come la “valuta” vera e proprio del motore di ricerca in quanto, in base al numero di link e al loro valore, si stabiliscono reputazione e affidabilità di un sito web (o di una pagina all’interno di un sito web nel caso di link interni che vedremo in seguito), non sono altro che collegamenti ipertestuali HTML, che puntano dalle pagine di un sito alle pagine di un altro sito o del sito stesso nel caso, come abbiamo detto, di link interni.

 

EAT: In quale contesto rientra la link building

A questo punto del nostro articolo è utile introdurre il concetto di EAT, acronimo di:

  • Esperto
  • Autorevole 
  • Affidabile

Per non portarla troppo per le lunghe, dato che ne abbiamo parlato anche in un altro articolo che ti abbiamo linkato sopra, possiamo dire che i siti che presentano queste tre caratteristiche tendono ad essere considerati dai motori di ricerca come di qualità superiore, dunque premiati in termini di posizionamento.

Questo perché un sito che si presenta come esperto, autorevole ed affidabile, quindi un sito EAT, è prima di tutto un sito che ha grande valore agli occhi degli utenti

Questo significa, dal punto di vista della link building, due cose:

  1. La prima, che per dare valore al nostro sito e renderlo il più possibile vicino ad un sito EAT, è necessario che abbia al suo interno molti link o collegamenti ad altre pagine altrettanto autorevoli;
  2. La seconda, che i link che inserisci nel tuo sito non solo dovranno puntare a siti altrettanto autorevoli, ma che i contenuti collegati dovranno anche essere pertinenti al tuo settore in modo che tu possa essere, nel tempo, riconosciuto come un esperto di quella materia.

Tradotto in soldoni, per fare bene la link building occorre puntare su link in entrata e in uscita a siti che hanno un’elevata qualità EAT.

 

Ogni link è diverso: Google ne valuta la qualità

La conclusione più importante che possiamo trarre da quello che abbiamo appena scritto, è che la qualità dei link, che a sua volta influenza il posizionamento nella SERP di un sito, non è mai la stessa.

Un link di spam o un link a pagamento non potranno, infatti,  mai avere lo stesso valore di un link naturale, concetto su cui torneremo dopo. Non solo, anche fra i link naturali ce ne saranno alcuni qualitativamente migliori perché più affidabili, autorevoli e pertinenti rispetto ad altri. 

Per non parlare poi di quei link ottenuti con pratiche fraudolente (ad esempio lo scambio di link a pagamento) che non solo non sono utili ai fini del posizionamento,  ma come vedremo nel paragrafo che segue possono perfino portare a pesanti penalizzazioni da parte del motore di ricerca.

 

Cos’è Google Penguin

Ad aprile 2012 Google annunciava l’arrivo di un nuovo aggiornamento algoritmico (parzialmente ri- aggiornato nel 2016) che avrebbe riscritto le regole del gioco in fatto di posizionamento. 

Si trattava di Google Penguin, il quale ha permesso innanzitutto di portare alla massima attenzione come fattore di ranking la qualità dei backlink, penalizzando invece al contrario le directory e i siti di spam. 

In sostanza, questo ha fatto fuori tutte quelle attività che vanno sotto il nome di “black hat SEO”, ossia pratiche finalizzate a migliorare la posizione di un sito attraverso link creati in modo artificiale e non naturale.

Quali sono, di fatto, gli aspetti di un link cui Penguin tiene conto? Eccoli di seguito:

  • Livello di posizionamento e autorità del sito che linka;
  • Rilevanza e pertinenza tematica tra il sito che riceve il link e quello che linka;
  • Lingua del dominio linkante;
  • Testo di ancoraggio o anchor text (in questo caso, è importante che siano presenti la parola chiave, il nome del brand e altri termini pertinenti).

 

Cosa si intende per link di qualità

Fino all’introduzione di Penguin, un sito poteva aumentare il suo posizionamento semplicemente basandosi sull’aumento del numero di link

Questa pratica era comunemente accettata e utilizzata poiché, di fatto, l’algoritmo teneva in scarsa se non nulla considerazione sia il contenuto e l’autorevolezza del sito ospitante, sia il contenuto e l’autorevolezza del sito da cui proveniva il link.

Diciamo che l’unico elemento chiave era la quantità di link, non la qualità, promuovendo di fatto pratiche fraudolente come lo scambio o l’acquisto di link, le attività di spamming e il “doping”, ossia una spinta del ranking di un sito ottenuto in modo manipolativo attarverso link creati in maniera artificiale.

Oggi per fortuna le cose non stanno più così in quanto assume rilevanza non più solo il numero o la quantità, ma soprattutto la qualità dei link

I parametri su cui si basa il motore per stabilire che un link è qualitativamente migliore rispetto ad un altro sono pertanto:

  • Popolarità (traffico), rilevanza e autorevolezza del sito da cui proviene in link;
  • Pertinenza geografica e di contenuti: un sito in-topic con l’argomento da linkare costituisce, senza dubbio, un valore aggiunto rispetto a un sito off topic o generalista;
  • Trust del sito, ossia grado di affidabilità e sicurezza del sito stesso;
  • Freschezza del link;
  • Presenza di collegamenti e interazioni social del link (questo aspetto però è ancora tutto da definire).

 

Elementi imposti per i link

Oltre agli elementi per giudicare la qualità di un link che abbiamo appena visto e che riguardano le caratteristiche del sito linkante, ci sono quelli che sono connessi più specificatamente con:

  • Il contenuto che viene linkato;
  • La posizione del link: un collegamento posto più in alto e in una posizione di rilievo sarebbe, secondo alcuni, considerato più importante dal motore di ricerca ai fini del ranking);
  • La correttezza dell’anchor text.  Un buon testo di ancoraggio dovrebbe avere da 3 a 5 parole ed essere “parlante”, in modo da  far capire all’utente il contenuto che troverà una volta cliccato. Si preferisce, inoltre, che contenga una parola chiave, ma, proprio a causa delle forzature fatte in passato, risultano penalizzati quelli che utilizzano la keyword esatta che si vuole posizionare;
  • La pagina a cui è rivolto il link: è preferibile che, utilizzare link che permettano collegamenti più pertinenti e di aumentare, quindi, il ranking più velocemente.

 

Alcune strategie di link building

Come è facile intuire si parla non di strategia ma di strategie di link building SEO poiché ne esistono diverse. Vediamo di seguito quali sono le principali e più utilizzate:

  • Il Content marketing, ossia la creazione di contenuti di qualità che possono essere ripresi, ossia linkati, da altri siti per la loro autorevolezza e pertinenza coi propri articoli;
  • Recensioni e menzioni su blog, forum di settore e social media (a tal proposito assume particolare importanza il ricorso all’influencer marketing);
  • Il guest posting di cui ti parleremo in un paragrafo a parte.

Queste strategie sono ovviamente tutte molto importanti e si basano, principalmente sulla creazione di link esterni al sito. Tuttavia c’è un altro metodo, altrettanto importante di cui tengono conto i motori di ricerca: la costruzione di link interni, ossia link fra le pagine interne di un sito internet.

 

Link naturali

Passiamo ora ad un argomento che già ti abbiamo anticipato: i link naturali

Neanche a dirlo, per Google, è importante che i link inseriti siano naturali, ossia inseriti dallo staff o dal proprietario del sito senza alcuna forzatura o manipolazione.

 Per ottenere questo risultato, il modo migliore è attraverso il Content marketing, ovvero la creazione di contenuti originali, pertinenti ed autorevoli. Ancora una volta quindi, “content is the king” (purché ovviamente si tratti di un buon contenuto)!

Ciò non toglie che possano esserci dei professionisti o consulenti SEO talmente abili da essere capaci di realizzare strategie di link building che non fanno percepire anche all’occhio esperto del motore che si tratta di link pianificati e non, quindi, di link posizionati in modo naturale.

Ti sconsigliamo, comunque, di fare ricorso a tecniche manipolatorie, soprattutto se non ti occupi di servizi SEO, perché, qualora venissi scoperto, potresti davvero andare incontro a penalizzazioni. 

Non a caso, fare la link building è un compito che spetta ai più bravi, a quelli che come nel caso di Unidevs “quando il gioco  si fa duro, i duri iniziano a giocare”!

 

Guest Posting

Il guest posting è una tecnica di link building molto praticata che consiste nel farsi ospitare su di un sito pertinente al nostro e soprattutto autorevole per pubblicare articoli e post contenenti un link al proprio sito o blog.

Detto in termini ancora più semplici, fare guest blogging significa scrivere e pubblicare post sul sito o il blog…. di qualcun altro. In altre parole, si diventa ospiti di un altro sito web realizzando dei propri contenuti.

Indubbiamente, questa tecnica non fa bene solo alla creazione di link ma anche all’autorevolezza stessa del sito, alla popolarità dei suoi autori e quindi al traffico e alla visibilità complessiva delle pagine. 

Questo, però, non vuol dire che tu debba riempire gli articoli o le recensioni che scrivi per altri siti di decine di link: uno o due saranno più che sufficienti allo scopo. Anche perché, se facessi diversamente, Google avvertirebbe il tuo comportamento come innaturale e sarebbe pronto a penalizzarti, trasformando così il guest posting in un’arma a doppio taglio.

È, inoltre, fondamentale che i siti che scegli per farti ospitare siano pertinenti col tuo settore, che siano altrettanto autorevoli e soprattutto che i contenuti che realizzi siano originali e di qualità: il copia incolla di post già utilizzati per altri siti o per il tuo stesso sito non solo sarà di pessimo gusto, ma sarà anche questo causa di penalizzazioni per contenuti duplicati.

 

Perché è fondamentale per la SEO

Se hai letto con attenzione fino a qui già avrai capito perché la link building è fondamentale per la SEO. Essa, infatti, contribuisce ad aumentare il valore di un sito per gli utenti, quindi il suo posizionamento.

Questo ovviamente a patto che sia fatta bene e in modo naturale, altrimenti può rivelarsi perfino dannosa  e provocare pesanti penalizzazioni.

Per dirla, quindi, con Google: “i webmaster possono migliorare il ranking dei loro siti aumentando il numero di siti di alta qualità che rimandano alle loro pagine”, ma, aggiungiamo noi, deve sempre trattarsi di link naturali e non artificiali o comunque che siamo sempre così ben costruiti da sembrare tali.

 

Desideri avviare un’attività di link building per migliorare il posizionamento del tuo sito web?

La link building come abbiamo detto non va mai sottovalutata in quanto è un’attività per veri esperti da cui può dipendere il buon posizionamento del tuo sito nelle SERP (oppure, se non fatta o fatta male, l’arretramento di questo nelle ultime posizioni). 

Cosa saresti disposto a fare in modo che questa seconda opzione non avvenga? Se vuoi sapere come fare correttamente la link building del tuo sito affidati agli esperti SEO di Unidevs e riceverai tutta l’assistenza che serve per non sbagliare e portare più velocemente a casa (anzi in azienda) il risultato.

Gennaro Napoletano

Sono Gennaro Napoletano un Consulente SEO per Imprenditori e Professionisti.
Nel 2012 mi sono Laureato in Informatica all’università degli studi di Salerno.
Il 23 Settembre del 2017, dopo aver seguito un corso SEO professionale della durata di circa sei mesi ed aver superato l’esame, ho conseguito la qualifica di: SEO Senior

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